
Ringo Starr è grato per il passato e ottimista per il futuro. Compie 80 anni il mitico batterista dei Beatles. Ancora una volta sarà un compleanno in musica, non dal vivo ma su YouTube a causa del Covid. Sarà un concerto di beneficenza virtuale, il “Ringo’s Big Birthday Show”. A lui si aggiungeranno Paul McCartney, Joe Walsh, Ben Harper, Sheryl Crow, Gary Clark Jr e Sheila. La performance per sostenere il movimento antirazzista Black Lives Matter e poi The David Lynch Foundation, MusiCares e WaterAid.
Peace and love
“Ho chiesto a molti dei miei amici di inviarmi i filmati di un loro show e io sarò lì a presentare e a proporre clip degli All-Starrs”, la sua ultima band. “È il mio compleanno e ancora una volta con ‘peace and love'”. Ho “otto nipoti e un pronipote – racconta Ringo -. La vita è stata molto gentile con me. E la musica va bene, allora perché andare in pensione. Possiamo solo andare avanti finché possiamo. E ho in programma di andare avanti molto più a lungo di questi 80…”. Nato nel quartiere operaio di Dingle a Liverpool, iniziò a suonare a 13 anni quando era in sanatorio per la Tbc.
Beatles
La svolta avvenne nell’agosto del 1962. I Beatles non erano convinti delle qualità del loro primo batterista, Pete Best. Il manager Brian Epstein individuò il sostituto proprio in Ringo. John Lennon, e Paul McCartney Geprge Harrison lo convinsero a entrare nel gruppo. “Eravamo diventati così famosi, che il prezzo da pagare era di non poter neppure andare in un ristorante. Oggi – scherza in un servizio della BBC – grazie alla mascherina nessuno mi riconosce…”. Poi torna serio e dice: “I Beatles sono ancora attuali e lo saranno anche per la prossima generazione. Se a qualcuno piace la musica, allora ascolta le nostre cose e ancora oggi, grazie al produttore Giles Martin, che sta rimasterizzando tutto, io suono quella musica”.
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