
Lusofonie, la prima edizione del Festival delle culture di lingua portoghese, che si terrà a Roma al teatro Palladium dal 18 al 20 marzo, propone tre giorni dedicati a letteratura, musica, teatro, cinema e fotografia. L’evento promosso dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, ha come curatori i professori Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia.
Bussola
Lusofonie fa parte della stagione del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, intitolata “Atlanti”, che si propone come una mappa in movimento della creatività contemporanea, disegnando una geografia dei linguaggi artistici, capace di favorire il dialogo tra culture ed estetiche diverse. Una sorta di bussola metaforica, grazie alla quale potersi orientare in un mondo sempre più complesso. Nella giornata inaugurale del festival sono previsti la presentazione del libro di Maristella Petti, “Chico Buarque e Fabrizio de André. Anni di piombo, canzoni di rame”, edizioni Arcana, e il concerto “Brasil Acustico: musica per sette corde”, con il virtuoso brasiliano Julio Lemos e il suo repertorio di brani originali e classici, che attraversano i ritmi di samba, bossa nova, choro-jazz, valsa-choro e frevo, in equilibrio fra tradizione e innovazione.
Poesia
Giovedì 19 marzo, incontro con la poetessa portoghese Tatiana Faia, una delle voci più originali della poesia portoghese contemporanea. Studiosa di letterature classiche e traduttrice ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio del PEN Clube per la raccolta di versi “Um quarto em Atenas”. Intenso e originale è il suo rapporto con la cultura classica greca e romana, che rielabora poeticamente in maniera molto originale, innestandovi una sensibilità attenta alle inquietudini del nostro tempo e una profonda conoscenza delle rifrazioni classiche nella poesia contemporanea. Seguirà un reading poetico con Tatiana Faia, accompagnata dalle intense melodie della lira di Istanbul della musicista greca Chrysanthi Gkika e da Alessandro Luccioli al daf. In cartellone Lusomovies, il festival di cortometraggi in lingua portoghese, diretto da Gian Luigi De Rosa e Cintia Dornelas, giunto alla quinta edizione. È un’occasione unica per poter vedere i più interessanti cortometraggi angolani, brasiliani, capoverdiani, mozambicani e portoghesi in versione originale con sottotitoli in italiano. Al termine delle proiezioni, il pubblico in sala potrà votare il vincitore della V edizione.
Garofani
La giornata finale sarà dedicata al ricordo della Rivoluzione dei garofani, l’incruento colpo di Stato militare che nel 1974 mise fine in Portogallo alla dittatura avviata da Antonio Salazar nel 1933. La transizione alla democrazia a Lisbona è raccontata attraverso le fotografie di Paola Agosti e con una drammatizzazione teatrale a cura di Giorgio de Marchis, messa in scena da Sara Altoni e Ilaria Diotallevi, interpretata da studentesse e studenti del Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere con la partecipazione del Coro Inni e canti di lotta “Giovanna Marini”, diretto da Sandra Alos Cotronei. In programma anche la presentazione del primo romanzo tradotto in Italia della scrittrice brasiliana Aline Bei, “Una delicata collezione di assenze” edito da La Nuova Frontiera, 2026.
Chico Buarque
Legata al rapporto culturale Brasile/Italia la conversazione di Maddalena Pennacchia sul tradurre/adattare i testi delle canzoni, con Susanna Stivali, una delle voci di spicco della scena jazz nazionale e internazionale, e Max De Tomassi, conduttore della storica trasmissione “Stereonotte Brasil”. Gran finale con il concerto “Caro Chico: note e poesia tra Italia e Brasile”, con Susanna Stivali e Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Marzi alla batteria. Il Festival ha il sostegno, tra gli altri, delle ambasciate del Brasile e del Portogallo in Italia e dell’Instituto Camões, l’istituzione dedicata alla promozione mondiale della lingua portoghese.
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