Natale, pensiamo ai giovani: giochi online, ma non lasciarli soli. La psicologa M.A. Catania a “In20righe”

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Dopo la scuola a distanza, con la “zona rossa” gli adolescenti sono di nuovo i più penalizzati (insieme alle categorie più deboli). “In20righe” ha chiesto alla psicologa Maria Angela Catania consigli utili per genitori attenti

Le ragioni del bene comune non sono sempre quelle delle minoranze. Almeno apparentemente la “zona rossa” sembra un altro castigo per i giovani, che hanno già subito due mesi di scuola a distanza. Ma non sembra esserci altro rimedio, con il Natale ormai alle porte. Infatti è chiaro che, e non solo in Italia, il distanziamento sociale edulcorato tra giallo, arancione e rosso non ha scongiurato il Natale in ‘intimità’ (purtroppo per alcuni in solitudine). E per gli adolescenti italiani ecco un altro ‘esame’ da superare: due settimane di vacanza chiusi in casa. “Ma pensiamo positivo – spiega a in20righe la dirigente psicologa presso il servizio di tutela della salute mentale e riabilitazione in età evolutiva dell’ASL Roma 6 (TSMREE), Maria Angela Catania -. Non siamo più all’inizio del tunnel come in marzo. Oggi sappiamo che ci sono i vaccini e che questo percorso di paura e ansia si sta per concludere”. Questo è il messaggio che dobbiamo dare ai nostri figli nel tempo che passeremo forzatamente insieme a loro in casa. Dobbiamo rassicurarli e aiutarli a superare paure e ansie insieme al disagio più grande per loro: l’impossibilità di mantenere i rapporti sociali in presenza, come la scuola per ora negata.

Emozioni

Forse, con il senno di poi, era meglio non farle proprio le vacanze. Almeno i più piccoli avrebbero continuato ad andare a scuola, vedersi con i propri amici e continuare a praticare gli sport. Così queste vacanze rischiano di essere un boomerang dal punto di vista sociologico e psicologico. Anche se probabilmente sono l’unico modo per scongiurare una terza ondata di infezione da Covid-19. “La situazione è indubbiamente a rischio – spiega la dottoressa Catania -. Non mi hanno stupito i fatti del Pincio e i ragazzi fuori controllo. Hanno bisogno di contatti fisici e li cercano nel modo sbagliato, perché non hanno possibilità di auto conoscersi l’uno con l’altro nella normalità sociale”. Queste situazioni estreme in cui il contatto diventa aggressivo devono essere scongiurate, così come anche le tensioni in casa per la convivenza forzata. Un’altra situazione che potrebbe diventare esplosiva nelle prossime settimane in cui i nostri figli, grandi e piccini, si ritroveranno tutti nelle proprie stanze ad annoiarsi. E i genitori preoccupati per la situazione contingente che potrebbe riguardare – oltre al timore per la pandemia – vicende sentimentali personali, ma anche difficolta economiche, dovranno riuscire a contenere i nervosismi. “Il Natale storicamente è un momento che in alcuni evoca tristezza. In questa situazione i genitori, gli adulti di riferimento per i figli, non devono perdere la calma e nello stesso tempo condividere le proprie emozioni con loro senza negarle. Per evitare la confusione tra il piano verbale e quello non verbale”, è il consiglio della psicologa.

Internet

Sarebbe bello e sarebbe bene che genitori e figli passassero più tempo insieme e che questo Natale 2020 si risolvesse in una festa intima della propria famiglia. Pazienza se non ci saranno pranzi e cene con cugini, zii e nonni e il cenone con gli amici. Quest’anno è così. Però si può passare più tempo insieme. A giocare, a guardare film. “Come è importante la routine scolastica per i giovani, lo è anche quella in casa. Perché hanno bisogno di regole e di ripetere le stesse azioni tutti i giorni. Come svegliarsi la mattina alla stessa ora e prepararsi per andare a scuola. Una routine anti-depressiva che ora manca. E a casa – anche se in vacanza – con all’apparenza nulla da fare, sarà bene svegliarsi insieme per fare colazione in compagnia. Decidere la giornata e passare del tempo con i genitori, quel tempo che spesso nella fretta di tutti i giorni manca a molti”. La dottoressa Catania rileva ancora: “È importante anche il gioco però. I ragazzi devono incontrarsi online con i propri coetanei. Non possono vedersi fisicamente, dunque è bene che si incontrino con i mezzi che hanno a disposizione oggi. Certamente i giochi su internet sono ipnotici e i figli vanno controllati e mai lasciati al computer per ore da soli. Ma lasciamoli giocare!”. Internet a Natale sarà fondamentale per colmare le distanze fisiche anche tra chi, per motivi ormai ovvi, si trova diviso tra due continenti o semplicemente tra differenti regioni e comuni d’Italia. È un momento storico particolare, speriamo irripetibile. Prendiamo il bene e il positivo di ciò che c’è di questo viaggio collettivo assurdo, perché siamo tutti dalla stessa parte della barricata.

1 commento

  1. Ha perfettamente ragione dobbiamo superare tutti insieme questo momento senza lasciare le nostre e le loro abitudini.Il contatto con gli altri dovrà continuare come vivere la famiglia a cui forse abbiamo trascurato il suo valore fondamentale.

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