
Il governo di Mario Draghi è composto da 23 ministri, 15 politici e 8 tecnici. Bilanciamento nell’assegnazione dei dicasteri tra le forze politiche: 4 vanno a M5S (Di Maio, Patuanelli, D’Incà e Fabiana Dadone). Tre ministri ciascuno per il Pd (Franceschini, Guerini e Orlando), per la Lega (Giorgetti, Erika Stefani e Garavaglia) e per Forza Italia (Brunetta, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini). Un ministero a Italia viva (Elena Bonetti) e uno Leu (Speranza). Le donne sono 8, ma l’assenza di una presenza femminile dem è destinata a creare polemica. Le conferme dal governo Conte 2 sono 7 negli stessi ministeri. Rientrano, ma in dicasteri differenti anche Patuanelli e Dadone. L’età media di è di 54 anni. Roberto Garofoli sarà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Novità soprattutto nel campo dell’istruzione e della formazione, che sta particolarmente a cuore al premier, con due ex rettori Bianchi e Cristina Messa. Roberto Garofoli sarà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Lealtà
Il capo politico pentastellato, Vito Crimi, nell’augurare “buon lavoro a Draghi, in questa difficile fase storica”, garantisce il sostegno del Movimento “con lealtà e correttezza”. Sottolineatura particolare per il nuovo ministero per la Transizione Ecologica affidato al tecnico, Roberto Cingolani, “dicastero che abbiamo fortemente voluto e che caratterizzerà l’intera azione di questo governo”. Promessa di sostegno pieno, “con lealtà e convinzione”, anche dal segretario Pd, Nicola Zingaretti. “Ora – scrive su Twitter – riprendiamo il cammino con impegno per fermare la pandemia e promuovere investimenti per creare lavoro, rilanciare la scuola, rafforzare la sanità e le reti sociali”. Entusiasta per Italia viva Matteo Renzi, che twitta: “Una squadra di alto livello, con alcuni ingressi di straordinario valore. Buon lavoro al Presidente Draghi e ai suoi ministri. Viva l’Italia”.
Rilanciare
Patriottico il leader della Lega, Matteo Salvini: “Imprese, turismo, disabilità. Lega da subito al lavoro pancia a terra per aiutare e rilanciare il Cuore dell’Italia”. Secondo i capigruppo parlamentari di Leu, Fornaro e Loredana De Petris, “Draghi ha rispettato in pieno il mandato ricevuto da Mattarella. La riconferma di Speranza testimonia l’impegno straordinario nella lotta al Covid”. Per Forza Italia, che rientra nella stanza dei bottoni, il deputato Enzo Fasano sottolinea: “FI torna centrale nella vita politica del Paese, con la nomina di tre ministri di peso che garantiranno una marcia in più all’esecutivo”.
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