Roma, con la pandemia aumentano i senzatetto. Il racconto del New York Times

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Roma Covid senzatetto
(foto account facebook Roma Fanpage.it)

A Roma aumenta il numero dei senzatetto, ma non i posti letto per accoglierli. Il New York Times indaga sulla situazione dei più vulnerabili nell’era del Covid

Da novembre 2020 a gennaio 2021 a Roma sono morte 10 persone senza fissa dimora. I quotidiani locali (come Roma Fanpage.it, l’Ansa) denunciano i fatti e i cittadini romani fanno eco su Facebook: 10 persone negli ultimi 3 mesi hanno perso la vita dormendo in strada. L’ultimo un senza fissa dimora che risiedeva nei pressi di piazza San Pietro, luogo di ritrovo per molti. La notizia alla fine è arrivata anche oltre oceano tanto che se ne sta occupando uno dei più noti quotidiani statunitensi: il New York Times che ha raccolto dati e notizie parlando con la Croce Rossa e gli assistenti sociali della città. Le strade di Roma centro sono vuote, senza turisti e in alcune ore del giorno (e della notte) in giro si vedono solo clochard e auto della polizia. Oltre al numero dei morti, gli assistenti sociali raccontano che a causa della pandemia è aumentato il numero dei senzatetto. Una delle maggiori difficoltà è che le misure di distanziamento sociale hanno costretto i rifugi della città a limitare la capacità di accoglienza. Molte persone bisognose, vulnerabili sono rimaste all’aperto esposte alle intemperie. Poi ci sono gli altri problemi quotidiani, come la ricerca del cibo. Le zone pranzo delle mense sono state chiuse a causa della pandemia e ai senza tetto vengono offerti pasti al sacco, anche quando fuori fa freddo e piove.

Cifre e proposte

Alcune delle “persone più sole” di Roma, nelle parole di un volontario della Croce Rossa al New York Times, vivono in campi improvvisati, Anche nel centro della città, sotto i ponti lungo il Tevere. Ma anche vicino al Vaticano, A via della Conciliazione, dove i negozi di souvenir sono chiusi da un anno per mancanza di quei turisti che la animavano. Le stime non ufficiali riportate dal quotidiano americano parlano di almeno 7mila senzatetto. Secondo i dati comunali ufficiali sono 3mila i senza fissa dimora che passano la notte all’addiaccio. La Croce Rossa, la comunità di Sant’Egidio e altre associazioni di cittadini continuano a chiedere nuove soluzioni alla sindaca Raggi. Come aprire le stazioni di notte, allestire tende riscaldate negli impianti sportivi (alcuni sono inutilizzati per il Covid-19). Aprire le ville comunali e creare punti assistenza. Utilizzare gli alberghi chiusi oltre a quelli già in uso per le quarantene da Covid-19. Con buona volontà e iniziative concrete, magari tra qualche mese il New York Times potrà descrivere quanto siamo virtuosi nella Città eterna.

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