Draghi, immunità a luglio, riaperture progressive

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Draghi non vuole scontri istituzionali sulle riaperture. Fissa come obiettivo l’immunità per metà luglio (gli inglesi per la prima volta hanno oggi zero morti, mentre Francia ed Usa fissano, come date simboliche, il 14 ed il 4 luglio per l’immunità di gregge). Il premier spiega in un difficile incontro con le regioni la strategia del governo, che guarda al futuro con ottimismo. Il piano vaccini migliorerà e non e’ lontano il traguardo di 500mila dosi al giorno. Draghi ha anche denunciato, e non è la prima volta, la precedenza data ad alcune categorie rispetto agli ultra ottantenni. Ultime le toghe che hanno addirittura minacciato di fermarsi se non avranno la precedenza. Il metodo di procedere e’ pragmatico, si comincia a fare un calendario sulle riaperture in base alla certezza sull’arrivo dei vaccini. I governatori in pressing chiedono di dare al più presto un segnale concreto al paese che appare ormai stremato dopo il nuovo lockdown di fatto ad un anno di distanza dal primo, da Pasqua a Pasqua. Comunque una cosa e’ chiara secondo Draghi “Le riaperture dipenderanno di dati e da nessun altro criterio”. Come rassicurazione Draghi ha citato le parole del commissario Ue Breton: “Le vaccinaIoni dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta Europa”. Le nuove misure dovrebbero arrivare già mercoledì in un Consiglio dei ministri convocato d hoc. Italia divisa tra zone rosse ed aroncipne. Per riaperture programmate bisognerà però probabilmente attendere (intanto l’indice di positività e’ sempre oscillante., oggi in leggera salita il 20 aprile. Quando il governo farà il punto sulla situazione per tracciare L nuova rotta. Se tutto procederà bene per l’estate si annuncia la ripartenza, a partire dalle vacanze al mare.

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