
Domani al confine tra Ucraina e Bielorussia primo tentativo di negoziato tra Kiev e Mosca. Si fa preoccupante la situazione dei rifugiati. Sui possibili colloqui, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto disposto a “provare”, ma ha aggiunto di essere “scettico” sul fatto che porteranno a un cessate il fuoco. “Sarò onesto come sempre: non credo davvero nell’esito di questo incontro – ha detto in una dichiarazione video -. Ma lascio che ci provino”.
Nucleare
Intanto il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato di porre il deterrente nucleare in “allerta speciale”. L’annuncio, secondo molti analisti occidentali, non significa che la Russia intenda usare armi atomiche, pur restando un segnale preoccupante. Le truppe ucraine hanno ripreso il controllo di Kharkiv, seconda città del paese, situata nel nord-est, dopo il tentativo di occupazione delle truppe russe. Fonti ucraine parlano di 4.300 russi morti dall’inizio dell’invasione. Per la prima volta il ministero della Difesa russo ha riconosciuto vittime, ma senza fornire cifre. “Ci sono stati morti e feriti tra i militari russi nel corso dell’operazione militare speciale”, si legge in una dichiarazione riportata dall’agenzia TASS.
Milioni
Drammatica la situazione dei profughi. Secondo l’ONU circa 400 mila persone sono già fuggite dall’Ucraina e si sono distribuite al momento tra Polonia, Romania, Ungheria, Moldova e Slovacchia. L’Unione Europea si prepara a ricevere milioni di rifugiati, si parla di una cifra possibile intorno ai 7 milioni. Una crisi umanitaria di proporzioni immense. Secondo le Nazioni Unite circa 18 milioni di ucraini dovrebbero essere investiti dal conflitto in termini umanitari. Il Commissario europeo per gli aiuti umanitari, Janez Lenarcic, ha segnalato: “Anche se si tratta di stime approssimative, le cifre sono enormi. Dobbiamo prepararci a questo tipo di emergenza, che è di proporzioni storiche”.
Asilo
La Commissione europea ha annunciato regole speciali per aiutare i rifugiati ucraini. Si prevede una protezione temporanea immediata, senza una lunga procedura di asilo. Nel frattempo Bruxelles ha deciso l’invio di armi in Ucraina e ha vietato tutti i voli russi dallo spazio aereo europeo. Putin sperava in una ‘passeggiata’ su Kiev, ma la realtà sul campo di battaglia appare assai diversa. Tra l’altro diversi video mostrano la scarsa affidabilità di vari mezzi militari russi, rimasti presto bloccati. In Russia continuano le proteste contro la guerra, duramente represse. Il sito di informazione specializzato OVD-Info racconta di almeno 1.700 manifestanti fermati durante le proteste odierne in 46 città russe. Dall’inizio della guerra circa 5.500 persone sono state arrestate. La Banca centrale russa ha diffuso un comunicato in cui si invita alla calma, a fronte dei timori di un ritiro massiccio di contanti.
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