Centenario Pasolini, Mattarella “nella sua opera un desiderio di pienezza umana”

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Pasolini
(foto di pubblico dominio da it.wikipedia.org)

“Pier Paolo Pasolini ha impresso un segno importante nella cultura italiana e la sua lezione continua a parlarci”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda nel centenario della nascita il poeta e regista, attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni Settanta del secolo passato. “Con il linguaggio affilato dei suoi scritti e delle sue immagini – nota Mattarella -, con l’assoluta originalità delle sue visioni, con quell’attenzione alle marginalità esprimeva un desiderio di pienezza umana”. Così, “ricordarlo a cento anni dalla nascita ci pone di fronte a un patrimonio di intuizioni e valori che ancora possono aiutarci nel confronto con la modernità, suo rovello, oltre che bersaglio del suo pensiero critico”.

Impegno

Pasolini – ricorda Mattarella – aveva le sue radici nel Novecento. In quel dopoguerra, in cui si è affermata l’idea di uguaglianza sostanziale, unitamente a quelle di libertà e democrazia. Gli è appartenuta la dimensione dell’impegno civile dell’intellettuale, a servizio della società”. Il Presidente sottolinea: “È stato un uomo di cultura poliedrico. Pochi, come Pasolini, si sono conquistati spazi così rilevanti nella letteratura, nel cinema, nel teatro, nella saggistica, nel giornalismo. La poesia è stata forse il tratto espressivo che più lo ha distinto”.

Linguaggio

Per Mattarella: “Il linguaggio e le idee di Pasolini, così come l’intera sua vita, hanno continuamente messo alla prova convenzioni consolidate, provocando polemiche che non di rado gli sono costate emarginazioni ed esclusioni”. La sua voce, “che – conclude il Presidente – voleva mettere in guardia sulle ambivalenze del progresso e della contemporaneità, che intendeva segnalare i possibili impoverimenti per l’umanità, travestiti da maggiori ricchezze, rappresenta tuttora una testimonianza su cui riflettere”.

Mostre

Una riflessione favorita a Roma da una ricca serie di iniziative messe in campo da Roma Capitale, sotto il titolo “PPP100 – Roma racconta Pasolini”. Un ampio programma di mostre, spettacoli, incontri, e proiezioni per un anno intero e in tutto il territorio cittadino. Tra i vari appuntamenti la mostra fotografica “Gli Orienti di Pier Paolo Pasolini. Il fiore delle mille e una notte. Viaggio fotografico di Roberto Villa nel cinema pasoliniano”, dal 15 marzo alla Casa del Cinema.

Ostia

Dal 13 aprile al Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano “Hostia. Pier Paolo Pasolini”, una mostra ideata dall’artista italo-americano Nicola Verlato, che declina in varie forme artistiche la tragica vicenda della morte del poeta sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia . E ancora: “Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO”, un percorso espositivo dal 18 ottobre che vedrà coinvolte tre musei: Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Barberini e MAXXI. La mostra “Pasolini Pittore” sarà organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali presso la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi.

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