Usa, le conseguenze della guerra in Ucraina non risparmiano Washington. Inflazione al 7,9%, top da 40 anni

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inflazione
(foto di Karolina Grabowska da Pexels)

Se Atene piange, Sparta non ride. Gli Stati Uniti sono alle prese con la peggiore inflazione in 40 anni. A febbraio 2022 il livello è stato riscontrato al 7,9% su base annua, il dato più alto dal gennaio 1982. Allora gli Usa, massacrati dalla Reaganomics, sperimentarono la peggior recessione dai tempi della Grande depressione. Il tasso annuo di inflazione fu dell’8,4%.

Peggio

Ma, secondo gli analisti, il peggio deve ancora arrivare. Gli Stati Uniti devono ancora sperimentare sulla loro pelle gli effetti del conflitto Russia-Ucraina. La guerra influenzerà ulteriormente i costi energetici in seguito alle sanzioni statunitensi sulle importazioni di petrolio russe. Secondo una analisi di MoneyTransfers, il gestore on line di informazioni sulle soluzioni di trasferimento di denaro a livello globale, “l’aumento dei prezzi dell’energia ha svolto un ruolo significativo nella metrica. I dati di mercato mostrano che i prezzi sono cresciuti di quasi il 26% a febbraio. Con la sola benzina che ha registrato un aumento del 38% rispetto a gennaio”. Domenica scorsa il prezzo medio della benzina ha superato i 4 al gallone (circa 3,78) il livello più alto di sempre negli Usa, senza tenere conto degli aggiustamenti per l’inflazione.

Alimentari

Anche gli aumenti significativi dei prezzi di generi alimentari, alloggi e veicoli a motore hanno contribuito all’alto tasso di inflazione. Ad esempio, i costi degli alloggi sono aumentati del 4,7% rispetto al 4,4% di gennaio. Allo stesso modo i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 7,9%, uno 0,9% in più rispetto alle stime di gennaio. L’esito peggiore che il paese abbia registrato dal luglio 1981. E non basta, gli americani hanno dovuto pagare il 12,4% in più per i nuovi veicoli. Nel complesso, l’indice dei prezzi al consumo mese su mese del paese è cresciuto dello 0,8% destagionalizzato. L’inflazione aveva cominciato a galoppare nel 2021 con la ripresa della domanda dei consumatori dopo la crisi del Covid-19 a causa dei colli di bottiglia nella catena degli approvvigionamento causata proprio dalle ricadute della pandemia.

Tassi

L’invasione russa dell’Ucraina ha peggiorato la situazione, minacciando di prolungare l’onda inflazionistica. La Russia è un fornitore fondamentale di petrolio e gas a livello globale. È anche un importante fornitore di metalli strategici per la produzione di autoveicoli e aeroplani. Oltre a svolgere un ruolo di primo piano nella fornitura di fertilizzanti, componente decisiva della produzione alimentare. L’Occidente ha intensificato le sanzioni contro Mosca per fermare l’aggressione all’Ucraina. Tagliare la Russia fuori dai mercati globali ha determinato effetti a catena sulle economie mondiali, Stati Uniti compresi. Di fronte al Comitato bancario del Senato, il presidente della Fed – la banca centrale degli Stati Uniti – Jerome Powell ha detto di prevedere l’incremento dei tassi di interesse di un quarto di punto percentuale da marzo e di aspettarsi ulteriori aumenti nel corso dell’anno.

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