Il Covid corre, ma dall’emisfero australe arriva l’allarme influenza. Da SIMG, SIMIT e SItI appello alla vaccinazione

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Influenza
(foto Alexandr Litovchenko da Pixabay)

La minore circolazione del virus dell’influenza negli ultimi anni rispetto al predominio del Covid ha ridotto l’immunità naturale. E anche il numero delle somministrazioni dei vaccini antinfluenzali è in calo. Ma la lotta al coronavirus non deve distogliere l’attenzione dall’influenza, che il prossimo inverno potrà tornare a colpire duramente. Le prime evidenze vengono dai dati provenienti dall’emisfero australe, dove è in corso una elevata circolazione del virus influenzale.

Prevenzione

L’allarme viene da tre società scientifiche, SIMG, SIMIT e SItI. Per l’autunno occorrono prevenzione, programmazione e vaccini anche per l’influenza. Le Regioni devono provvedere a un approvvigionamento sufficiente di scorte, mentre i cittadini deve comprendere l’importanza della vaccinazione, a prescindere dal Covid. La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SitI) segnalano l’esistenza di indicazioni sulla sua gravità della prossima influenza. Il professor Claudio Cricelli, presidente SIMG, rileva “il ruolo centrale della vaccinazione nella prevenzione dell’influenza”.

Sensibilizzazione

Rimarca il professor Claudio Mastroianni, presidente SIMIT: “L’influenza rimane una malattia infettiva gravata da complicanze soprattutto nei soggetti più fragili”. Per il dottor Antonio Ferro, presidente SItI, “è fondamentale iniziare a parlarne già da ora per raggiungere, con una campagna di sensibilizzazione più persone possibile”. In Italia si stimano circa 8mila decessi all’anno a causa dell’influenza e delle sue complicanze. Ma i dati sulle vaccinazioni evidenziano una sensibile riduzione, che sta spingendo le Regioni a rivedere al ribasso il numero di dosi da acquistare. Un errore da non commettere, secondo gli esperti. I dati epidemiologici registrati in Australia e in Argentina rilevano un’evidente recrudescenza dell’influenza. Segnali che potrebbero essere un indicatore di quanto potrà accadere anche alle nostre latitudini durante il prossimo inverno.

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