
Giorgia Meloni contina a lavorare sui principali dossier e sulla squadra per il nuovo governo. Ha sentito anche il Capo dello Stato. Il nodo principale riguarda il Viminale ma anche altri ministeri chiave come Esteri, Difesa, Salute. Scontato un tecnico al Tesoro.
DUBBI BERLUSCONI E DI SALVINI SUI TECNICI. Dubbi corrono lungo l’asse Berlusconi-Salvini sui troppi tecnici che dovrebbero entrare nel governo. Entrambi preferirebbero un profilo il più politico possibile.
SALVINI SI SAREBBE CONVINTO AD ACCETTARE UN ALTRO MINISTERO. Matteo Salvini si sarebbe arreso al suo desiderio di un ritorno al Viminale. Il fatto che sia imputato nel processo Open Arms per un’accusa nell’esercizio delle sue funzioni di ministro sarebbe un ostacolo difficile da superare. Con il probabile veto di Mattarella che porterebbe ad uno scontro istituzionale. Non certo la partenza che la Meloni si augura.
AlTRO MOTIVO, L’ALLARME PIAZZE. Altro punto che rende il Viminale un punto sensibile e’ quello di possibili tensioni sociali con il rischio di disordini. Per questo Mattarella non vede di buon occhio un segretario di partito all’Interno. Per le stesse ragioni anche Salvini starebbe valutando se per lui sia meglio andare all’Agricoltura o alle Infrastrutture con controllo sulla guardia costiera.
NUOVO GOVERNO DI ALTO PROFILO. La Meloni che nei prossimi giorni vedra’ Berlussconi e Salvini sta lavorando a testa bassa, come dicono i suoi, ad un governo di alto profilo di discontinuità rispetto a quello Draghi. Un governo che dovrà mettere al centro della sua azione la difesa dell’interesse nazionale e dei cittadini.
IL 13 RIUNIONE NUOVE CAMERE. Il 13 si riuniranno le nuove Camere per eleggere i loro presidenti. Solo dopo Mattarella potrà cominciare le consultazioni, che si apriranno proprio con l’incontro con i neo eletti. Quindi riceverà i partiti e come probabile darà l’incarico alla Meloni. Che accetterà come da prassi con riserva per poi presentarsi successivamente con la lista dei ministri che dovrà essere controfirmata dal Presidente. Ad oggi le indicazioni per la presidenza delle Camere, anche se nulla e’ deciso, sembrano favorire Calderoli al Senato e La Russa alla Camera.
il pi
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita