Cospito “alleato” con mafiosi sul 41 bis? È bufera con Pd che chiede la testa di Donzelli. Imbarazzo di palazzo Chigi e di Nordio

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Insurrezionalisti
(foto Clker-Free-Vector-Images da Pixabay)

Dovete sapere che l’anarchico Alfredo Cospito, quello che sta facendo lo sciopero della fame per uscire dal regime del 41 bis, in cella ha avuto contatti con detenuti mafiosi per organizzare al meglio questo tentativo di spallata alle leggi dello Stato. Breve riassunto delle parole di Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, vice presidente del Copasir e fedelissimo della Meloni. Ancora “Siccome quattro autorevoli parlamentari del Pd sono andati a trovare Cospito in carcere c’è da chiedersi se il Pd in questa vicenda sia con la mafia o con lo Stato”.

APRITI CIELO. BAGARRE IN AULA, MINACCIA DENUNCIA PENALE ED IMBARAZZO DI PALAZZO CHIGI E DELLO STESSO NORDIO. Il problema, a parte le gravi accuse politiche, nasce dal fatto che quello riferito da Domzelli era vero si’ ma contenuto in documenti riservati che erano in possesso del suo collega di partito e coinquilino a Roma, Andrea Del Mastro, sottosegretario alla Giustizia. Gli atti non sono disponibili per i parlamentari. Ora le opposizioni chiedono a gran voce le dimissioni dei due parlamentari di Fratelli d’Italia. Il Pd, sentitosi offeso, ha anche chiesto e ottenuto dal presidente Fontana un giuri’ d’onore. La Meloni non gradisce questo tipo d’incidente ed aveva anche raccomandato a tutti di essere prudenti nelle esternazioni. Il timore della premier è che lei il ministro Nordio vengano messi in difficoltà sul delicato tema della giustizia. La freddezza tra gli alleati è palpabile con l’eccezione di Salvini che si è esposto in prima persona con la sua solidarietà a Donzelli.

COSPITO INTERCETTATO IN CARCERE. Al di là della forma ci sono le parole intercettate in carcere a Sassari tra l’estremista ed i mafiosi per smontare il carcere duro “serve a voi e a noi”. Parole peraltro confermato dall’avvocato di Cospito. “Non ha intrapreso una battaglia esclusivamente per sé. Certamente centrale e’ la revoca del suo provvedimento, tuttavia quando si è reso conto a quali condizioni sono sottoposti 748 esseri umani in questo paese ha voluto affermare che la campagna non è esclusivamente per se’ bensì contro un sistema barbaro, medioevale da Santa Inquisizione. Ha semplicemte sollevato il problema”.

NORDIO, IN CORSO INDAGINI PROCURA DI ROMA. Per ora niente dimissioni anche se il ministro Nordio intende fare chiarezza. “Tutti gli atti su detenuti del 41 bis sono sensibili, in corso indagine della procura di Roma”.

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