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lunedì, 27 Maggio 2024

Ucraina, un anno di guerra dopo aggressione di Mosca. Zelensky, la vittoria “arriverà inevitabilmente”. Indispensabili aiuti militari

La vittoria dell’Ucraina “arriverà inevitabilmente”, se gli alleati “rispetteranno le loro promesse e scadenze”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parla al mondo nel primo anniversario dell’aggressione della Russia contro il suo Paese. Mosca occupa militarmente un quinto del territorio ucraino e proprio in questi giorni sembra voler lanciare una nuova offensiva lungo l’intera linea del fronte.

Carri armati

Kiev conferma la richiesta dell’invio di carri armati e di jet per contrastare gli invasori. Proprio la disponibilità di armamenti adeguati ed efficienti potrebbe rivelarsi il punto di svolta sul campo di battaglia. Dalla Polonia sono arrivati i primi quattro tank Leopard. Zelensky ha ringraziato tutti i Paesi che hanno sostenuto l’Ucraina nell’ultimo anno. A partire da quelli che hanno votato all’ONU l’ultima risoluzione che chiede alla Russia di lasciare immediatamente l’Ucraina.

Bucha

Parole commosse quelle del presidente ucraino sull’orribile e criminale massacro dell’aprile scorso a Bucha, cittadina appena fuori Kiev. “Quello che ho visto – ha detto Zelensky – è stato orribile. Il diavolo non è da qualche parte là in fondo, ma è stato qui da noi”. Zelensky ha espresso il timore che la Russia possa invadere altri Paesi. “Putin deve dimostrare successi e vittorie. Non l’avrà sul campo di battaglia in Ucraina” e potrà rivolgersi verso “aree che erano sotto l’influenza di Mosca nell’era sovietica”. Zelensky si indirizza a Paesi importanti come Cina e India, lanciando un appello affinché facciano parte del processo di pace tra Ucraina e Russia.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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