Se un cucciolo di ‘Fido’ arriva sotto l’albero di Natale…

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(foto da Pixabay)

Se Babbo Natale ha portato in regalo un cucciolo di ‘Fido‘ sotto l’albero è bene sapere che cosa è meglio fare. Regalare ‘Fido’ a Natale è un classico, ma un cucciolo non è un oggetto, è un regalo molto più prezioso e bisogna prendersene cura. Perciò anche se può sembrare un’idea dolcemente sentimentale deve essere ben ponderata, per evitare di riportare indietro l’animale dove l’avete preso, cioè in un rifugio per cani o in un allevamento. Un ‘incidente’ che fa male al bambino che ha sperato di aver trovato il suo nuovo compagno di giochi sotto l’albero e per il cucciolo che si affeziona subito alla famiglia. Per non parlare poi che chi se lo riprende potrebbe non sapere come tenerlo, e mandarlo a vivere in un canile perché abbiamo fatto un errore di valutazione è una cattiveria.

Dall’allevamento al canile

Intanto bisogna sapere che regalare un cane è una grande responsabilità e quindi sarebbe meglio regalarlo, nel caso di un bambino, quando questi è già autosufficiente. Perché se il bambino è capace di prendersi cura di sé stesso saprà anche accudire un animale. Ovviamente con l’aiuto degli adulti che vivono con lui, i quali devono essere consapevoli che un animaletto peloso e soffice, che per qualche mese, e solo per qualche mese, ha dimensioni di un esserino che entra in una mano o in una scarpa, poi cresce e diventa un impegno quotidiano per i prossimi 10-15 anni. Dunque, un cucciolo non si regala mai a sorpresa; in effetti sarebbe meglio portare il bambino dal cucciolo e non viceversa. Se si vuole scegliere un cane di razza si può andare a fare una gita fuori porta tutti insieme e far scegliere il bambino al cane e viceversa direttamente in allevamento, dove sarà divertente essere circondati da una nidiata di piccoli puffetti colorati che abbaiano e corrono da tutte le parti, ma che hanno anche tanta voglia di essere presi in braccio e coccolati. A prendere un cane in un rifugio invece dovrebbe andarci l’adulto, almeno fino a che il bambino non è diventato adolescente e allora sarà ben in grado di capire la situazione e apprezzare ancora di più il gesto di umanità che sta per compiere, adottando un cagnetto abbandonato.

Tutte le razze sono famigliari

Se l’intenzione di accogliere in casa un cucciolo è sincera e la scelta è famigliare ci sono tante razze adatte a soddisfare tutte le esigenze di casa. A partire dai cagnetti di taglia piccola, i nani o anche i toy, come barboncini e schnauzer nani, due razze giocherellone e molto adattabili che hanno bisogno di correre ma stanno bene anche in casa e in braccio! Poi ci sono le razze un po’ più impegnative come cura del pelo e per le dimensioni leggermente più grandi (si fa fatica a prenderli in braccio perché pesano, ad esempio) che sono i cavalier king e i beagle, quest’ultimo è un cane molti intelligente ma anche molto indipendente. Anche i labrador e i golden retriever sono molto adatti alla vita in famiglia perché amano seguire il proprio padrone e sono cani facili da addestrare, ma per via della stazza importante hanno bisogno di spazio e di correre nei prati tutti i giorni; quindi, vivono meglio in una casa con giardino piuttosto che in un appartamento senza sfogo esterno. Poi ci sono i border collie, i west highland white terrier, ecc. Questi sono solo alcuni esempi, perché alla fine quasi tutte le razze sono adottabili e adattabili; l’ingrediente che serve di più ed è vitale per una lunga e serena convivenza cane-padrone è l’amore, incondizionato, come quello che il cane dona all’essere umano, ed è per sempre.

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