Intelligenza artificiale: “Il Mondo Nuovissimo” di De Felice e Race la indaga con il metodo del dialogo. Decisivo comprendere la vera realtà della IA

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IA
(foto luissuniversitypress.it)

Affrontare con coraggio le sfide dell’Intelligenza Artificiale (IA). Sembra una questione assolutamente nuova, in realtà è di quelle che attanagliano da sempre lo spirito umano. Il continente inesplorato della IA ripropone la secolare domanda dei limiti e delle dismisure delle tecnologie, dei rischi dell’innovazione e della necessità di pensare un’etica per lo sviluppo. Di fronte alle potenzialità sconfinate di questa nuova tecnologia, la responsabilità diventa ancor più grande.

Platone

E allora, perché non riproporre una modalità come quella del dialogo, dai tempi di Platone forma privilegiata per la ricerca della verità? Ne “Il Mondo Nuovissimo”, edito da Luiss University Press, a cimentarsi utilizzando l’antica prassi investigativo-filosofica sono Fabio De Felice, professore di Ingegneria all’Università Parthenope di Napoli, imprenditore-fondatore di Protom Group, e Roberto Race, consulente in corporate e reputation strategy. I due autori, nella consapevolezza della oggettiva ‘drammaticità’ della tema – rispecchiato anche nel titolo, che richiama l’inquietante classico di Aldous Huxley -, rigettano il “soluzionismo tecnologico”, quella sorta di moderno positivismo che assegna alla tecnologia aprioristicamente poteri simil-magici, ma anche la “tecnofobia”.

Nebbia

Indagare l’Intelligenza Artificiale, frontiera più avanzata della tecnologia, ci aiuta a guardare al presente e al domani prossimo col coraggio di una curiosità, che intende fare luce sulla coltre di nebbia delle tante parole che accompagnano la diffusione di una tecnologia ancora incompresa dai più nella sua realtà. Dal colonialismo digitale al futuro senza lavoro, dalla globalizzazione all’economia circolare, dall’arte all’innamoramento, l’approfondimento di De Felice e Race spazia sulle nuove forme del sapere/potere nell’epoca dell’IA. Alla ricerca di risposte a quesiti fondamentali per il futuro dell’antropocene o forse per la nuova era destinata a superarlo.

Protagonisti

Il volume si apre con la prefazione del presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Vincenzo Paglia e contiene, nella seconda parte, una serie di interviste ad alcuni dei più qualificati top manager in Italia. Si tratta di protagonisti-testimonial del pensiero e delle pratiche digital. E, in particolare, di Maximo Ibarra, Ceo di Engineering; Monica Poggio, Chief executive officer di Bayer Italia; Domenico De Rosa, presidente e Ad del Gruppo Smet; Massimiliano Cifalitti, vicepresidente Hub Europe di Abb–Electrification Smart Power; Stefano Rebattoni, presidente e Ad di Ibm Italia; Valentino Confalone, Country President di Novartis Italia; e Pierroberto Folgiero, Ad di Fincantieri.

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