Scrivono “AIUTO” con fronde di palma. Guardia costiera USA salva naufraghi su un isolotto nel mezzo del Pacifico

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(foto sito United States Coast Guard)

Tre naufraghi su un’isola deserta nel mezzo dell’Oceano Pacifico sono stati salvati il 9 aprile dalla Guardia costiera USA, dopo aver scritto la parola “HELP” (“AIUTO”) con fronde di palma. Il messaggio era stato avvistato da un velivolo P-8 Poseidon della Marina americana in ricognizione. L’aereo ha lanciato razioni di sopravvivenza e una radio. I tre, ritrovati in buone condizioni, erano approdati da più di una settimana in seguito a un incidente allo loro imbarcazione sull’isola deserta di Pikelot, a circa 700 chilometri a sud-est di Guam, territorio non incorporato degli Stati Uniti d’America.

Posizione

“La scritta con i rami di palma – ha rilevato la tenente Chelsea Garcia, che ha coordinato la missione di ricerca e salvataggio – è stato un atto di ingegno fondamentale nel guidare i soccorsi direttamente sulla loro posizione”. Gli uomini tratti in salvo sono stati portati nell’atollo di Polowat, che fa parte degli Stati Federati di Micronesia, Stato insulare dell’Oceania. I naufraghi, tutti marinai esperti nella navigazione nelle acque dell’area, erano a bordo di una imbarcazione aperta di circa 6 metri dotata di motore fuoribordo. Erano partiti da Polowat alla fine di marzo.

Nipote

Una nipote dei tre, preoccupata per il ritardo nel rientro dgli zii, aveva chiamato i soccorsi. Guardia costiera e la Marina USA hanno così iniziato le ricerche in un’area di oltre 78mila miglia nautiche quadrate. Nell’agosto 2020 altri tre marinai furono salvati sulla stessa isola. In quel caso avevano composto la scritta “SOS” sulla sabbia della spiaggia e vennero avvistati da aerei militari australiani e statunitensi. “La nostra incrollabile dedizione alla missione di ricerca e salvataggio non solo garantisce la sicurezza e il benessere dei marinai e delle comunità costiere, ma rafforza anche i forti legami di amicizia e cooperazione tra gli Stati Uniti e la Micronesia”, ha detto il capitano Nicholas Simmons, comandante della Guardia costiera statunitense a Guam.

Cuore

Le operazioni di recupero sono state effettuate dalla motovedetta “USCGC Oliver Henry”. Il tenente Ray Cerrato, comandante della motovedetta, ha rimarcato: “Questa operazione dimostra chiaramente il tipo di differenza che possiamo fare. Si tratta di qualcosa di più del semplice adempimento di un dovere, riguarda le connessioni umane che creiamo e le vite con le quali entriamo in contatto. È incredibilmente gratificante vedere i volti di coloro che abbiamo aiutato. Non siamo solo un equipaggio, siamo parte del battito del cuore del Pacifico. Non potrei essere più orgoglioso del lavoro che facciamo”.





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