
Viktor Orban vuole inviare soldati ungheresi in Ciad per arginare il fenomeno dell’immigrazione clandestina verso l’Europa. Nel corso della visita a Budapest del presidente ciadiano Mahamat Deby Itno, si è parlato del piano per dislocare in Ciad un contingente di circa 200 militari, con il compito di addestrare le forze di sicurezza locali e di combattere il terrorismo.
Sahel
Il Ciad, nella delicata area del Sahel – ha scritto il premier Orban sul suo profilo Facebook – “è partner chiave nella lotta contro l’immigrazione clandestina. Abbiamo concordato di attuare un complesso pacchetto di cooperazione”. Deby Itno è giunto in Ungheria dopo aver partecipato al forum Cina-Africa di Pechino, dove il presidente Xi Jinping ha promesso 50 miliardi di dollari per l’Africa nei prossimi tre anni. Le relazioni tra Ungheria e Ciad si sono sviluppate rapidamente nel corso dell’ultimo anno. Budapest ha aperto nella capitale N’Djamena una missione diplomatica e un centro di aiuti umanitario e per lo sviluppo.
Parigi
Non senza una qualche malizia diversi osservatori ritengono che Orban cerchi di imitare la crescente influenza del presidente russo Vladimir Putin nel Continente africano. Fonti del governo ungherese hanno negato che Budapest intenda “rappresentare interessi russi o stranieri nel Sahel”. Il Ciad, privo di sbocchi sul mare e con una popolazione di circa 19 milioni di abitanti, è l’ultimo Paese del Sahel a ospitare soldati francesi, dopo che Parigi ha dovuto ritirarsi da Mali, Burkina Faso e Niger in seguito ai golpe di militari filo-russi. La posizione strategica unita alle importanti risorse naturali, sottolinea l’importanza di N’Djamena nel panorama geopolitico globale. Per Budapest si tratterebbe di un impegno simbolico in politica estera, legato anche a importanti fattori di attrazione economica a partire dall’oro, cobalto, litio e altre risorse presenti in Ciad.
Figlio
L’Unione Europea sembra aver accolto con favore l’iniziativa di Budapest: “È importante che più partner internazionali lavorino con il Ciad”, ha detto un portavoce all’agenzia AFP. L’iniziativa di Orban ha destato curiosità anche all’interno del Paese, dopo che il quotidiano francese Le Monde e il sito investigativo ungherese Direkt36 hanno riferito come nelle trattative con N’Djamena abbia avuto un ruolo di rilievo l’unico figlio del premier, Gaspar Orban, nominato “ufficiale di collegamento per aiutare a preparare la missione in Ciad”.
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