La Liguria al centrodestra per 5.000 voti

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Liguria al centrodestra per 5.000 voti. Un testa a testa tra centrodestra e centrosinistra durato dalle 15, chiusura delle urne, alle 21,30 quando il perdente, l’ex-ministro Andrea Orlando del Pd, ha riconosciuto la sconfitta – sia pure per soli 5.000 voti – e fatto gli auguri al nuovo governatore, il sindaco di Genova Marco Bucci. Il risultato al fotofinish per una chiamata alle urne anticipata dopo le dimissioni dell’ex-governatore Toti è stato questo: 48,6% per Bucci, 47,5% per Orlando, poco più di un punto di differenza a favore del candidato governatore del centrodestra. Poche migliaia di voti che hanno reso più cocente il rammarico per il centrosinistra guidato dal Pd per quanto poteva accadere e non è accaduto: senza il veto di Giuseppe Conte a Renzi forse l’esito sarebbe stato diverso, come ha fatto notare subito l’ex-premier toscano e leader di Italia Viva (“Perdono Conte e chi mette veti”). Un risultato in altalena che ha costretto i due contendenti a chiudersi nei rispettivi comitati elettorali fino a poco dopo le 21, un pò per scaramanzia e un pò nel timore di lasciarsi trascinare in dichiarazioni avventate, anche se gli exit-poll e le proiezioni hanno sempre dato Bucci avanti per un’incollatura. L’altro elemento numerico che salta agli occhi è la scarsa affluenza alle urne, ha votato solo il 46% dei liguri, dieci punti percentuali in meno rispetto al 2020. E tra i votanti non c’era Beppe Grillo, forse per l’ultimo sgarbo a Conte. Quanto ai voti di lista, Pd primo partito con il 28%. poi Fdi con il 14%. Crollo del Movimento Cinque stelle, fermo a poco più del 4%.

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