
E’ vero Donald Trump ha tutto in mano per governare senza intoppi. Ha la maggiorana di deputati e soprattutto senatori, fondamentali i America ed in più l’Alta Corte a maggiorana repubblicana, dopo che quando era presidente nomino’ lui l’ultimo giudice. Quindi poco ostacoli dall’opposizione dei democratici.
E’ questa la democrazia, quando vota il popolo che fa le scelte. Scenario peraltro già avvenuto più volte in passato.
Quelli che potrebbero essere pero’ i problemi per Trump potrebbero venire dalla sua stessa maggioranza. I repubblicani infatti sono tutt’altro che uniti e monolitici nei suoi confronti. Hanno una storia diversa, molti sono conservatori, altri liberali vecchio stampo.
Donald ha creato intorno alla vecchia anima de partito qualcosa di nuovo, una sorta di movimento, come da lui stesso detto nel suo primo discorso. Un qualcosa di molto nazionalista, con il famoso first America, ed anche molto socialista con la decisa apertura ed attenzione per le fasce più deboli.
Ora non è che sia un novello Hitler, ma la sua via è comunque una ricerca di una terza via tra capitalismo e socialismo, senza pregiudizi razziali, ma con al primo posto i cittadini americani di qualsiasi provenienza.
Potrebbe riuscire nella sua sfida ma i problemi maggiori gli verranno proprio dal corpaccione repubblicano non appena capirà che Trump c’entra poco con la sua vecchia ideologia. Comunque Trump se durerà scardinerà tante vecchie certezze sia a casa sua che in quella dei democratici, che sono chiamati a rivedere molte cose e a porsi molte domande.
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