Cosa farà Trump? Agenda 47, rapporto speciale con Italia

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(foto account FB Donald J. Trump)

Cosa farà Trump dopo la mission impossible che gli ha riaperto le porte della Casa Bianca? Economia al primo posto, poi cercare di porre fine alle guerre ed i migranti.

Sempre con un rapporto speciale per quell’Italia che ha sempre amato e che considera, come molti suoi predecessori, una sorta di stella aggiuntiva alla bandiera statunitense.

Trump arriva alla Casa Bianca con una maggioranza al Senato (negli Usa il più importante) ed anche alla Camera e con la maggioranza dei governatori dalla sua parte. Senza scordare l’Alta Corte a lui favorevole.

“Agenda 47” (Donald e’ il quarantasettesimo presidente Usa) al via. Viste le condizioni Donald non commetterà gli errori della sua precedente esperienza, quando nominò figure raccomandate dall’establishment. Figure importanti ma completamente inadatte alla sua politica.

Via dunque ad uno spoils system totale a partire dal potente capo dell’FBI, Christopher Wray, da sempre legato ai democratici.

Pronti i dazi esteri per rilanciare il manifatturiero Usa. Sull’ energia si prepara l’aumento di produzione di gas e petrolio.

Sul clima grande attenzione pragmatica lontana da ideologie con relativo disimpegno da impegni globali su emissioni.

Ma soprattutto lotta all’inflazione con una politica monetaria da parte della Fed (con Powell che non vuole mollare ma è a rischio) che sia allineata al governo.

Infine il fisco, abbassarle anche per il ceto medio alto.

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