Giornata Mondiale dell’Infanzia: nel 2050 più migrazioni ma anche più accesso all’istruzione per i bambini

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(foto di Pavan Prasad da Pixabay)

Oggi, nella giornata mondiale dell’infanzia UNICEF lancia il nuovo Rapporto “La condizione dell’infanzia nel mondo”: futuro difficile per i bambini nel 2050, in un mondo trasformato da crisi climatiche estreme, spostamenti di popolazione e disparità tecnologiche. Nel decennio 2050-2059 si prevede un incremento significativo delle sfide ambientali per i bambini rispetto agli anni 2000. Il numero di bambini esposti a ondate di calore estreme sarà otto volte superiore, quello di bambini colpiti da inondazioni fluviali estreme triplicherà e il numero di bambini esposti a incendi boschivi estremi sarà quasi raddoppiato. Questi dati evidenziano l’urgenza di intervenire per mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici sul futuro dell’infanzia.

Educazione nel 2050

Nel 2050, la distribuzione demografica globale dei bambini cambierà radicalmente. In Africa, la popolazione infantile scenderà al di sotto del 40%, rispetto al 50% degli anni 2000, mentre in Asia orientale e in Europa occidentale i bambini rappresenteranno meno del 17% della popolazione, in netto calo rispetto al 29% e al 20% registrati all’inizio del millennio. Questi cambiamenti demografici evidenziano la necessità di adattare politiche e risorse alle nuove realtà. Parallelamente, si prevede un miglioramento nell’aspettativa di vita alla nascita e nell’accesso all’istruzione. Entro il 2050, quasi il 96% dei bambini a livello globale avrà accesso almeno all’istruzione primaria, un aumento significativo rispetto all’80% registrato negli anni 2000. Questo progresso testimonia l’importanza degli investimenti educativi per costruire un futuro più equo e prospero.

Rapporto UNICEF

In occasione della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, l’UNICEF ha lanciato il rapporto “La condizione dell’infanzia nel mondo 2024: Il Futuro dell’Infanzia in un mondo in trasformazione”, che sottolinea come tre grandi mega tendenze globali – cambiamenti demografici, crisi climatiche e ambientali e rivoluzioni tecnologiche – plasmeranno la vita dei bambini entro il 2050 e oltre. Queste tendenze globali rappresentano una combinazione di sfide e opportunità che richiederanno decisioni coraggiose e interventi concreti. “I bambini stanno affrontando una molteplicità di crisi, dai cambiamenti climatici ai rischi legati alle tecnologie digitali, che sono destinate a intensificarsi nel futuro”, ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice Generale dell’UNICEF. “Le scelte dei leader mondiali di oggi definiranno il mondo che i bambini erediteranno. Creare un futuro migliore non è solo una questione di immaginazione, ma di azione concreta. I progressi ottenuti finora, specialmente per le bambine, sono a rischio se non si interviene con urgenza”.

Cambiamenti

Come sarà il mondo nel decennio 2050? Secondo il rapporto, quasi la metà dei bambini del mondo, pari a circa 1 miliardo, vivrà in paesi ad alto rischio climatico e ambientale. Dal 2022, 400 milioni di studenti in tutto il mondo hanno già sperimentato la chiusura delle scuole a causa di condizioni meteorologiche estreme. Rispetto agli anni 2000, si prevede che nel 2050 i bambini esposti alle ondate di calore saranno otto volte di più, quelli esposti alle inondazioni saranno 3,1 volte più numerosi, mentre i bambini esposti agli incendi aumenteranno di 1,7 volte, quelli esposti alla siccità di 1,3 volte e quelli esposti ai cicloni tropicali di 1,2 volte. Entro il 2050, quasi il 60% dei bambini a livello globale vivrà in contesti urbani, un aumento significativo rispetto al 44% degli anni 2000. I tassi di sopravvivenza dei neonati cresceranno di quattro punti percentuali rispetto agli anni 2000, superando il 98%. Inoltre, si prevede che il 95,7% dei bambini avrà accesso almeno all’istruzione primaria, contro l’80% degli anni 2000, e il 77% avrà almeno un’istruzione secondaria superiore, rispetto al 40% degli anni 2000. Tuttavia, il numero di bambini esposti ai conflitti aumenterà significativamente. Nell’Africa orientale e meridionale, si passerà da 71 milioni negli anni 2000 a 97,8 milioni nel 2050, mentre nell’Africa occidentale e centrale si passerà da 5,1 milioni a 69 milioni.

Ascolta il futuro

Quest’anno la Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, l’appuntamento annuale promosso dall’UNICEF per sensibilizzare e mobilitare l’azione globale a favore dei diritti dei bambini, ruota attorno al tema “Ascolta il futuro”. Questa campagna invita a dare voce alle nuove generazioni, coinvolgendole attivamente nel disegnare il mondo che vorrebbero vedere nel 2050. Per questo, l’UNICEF ha chiesto ai bambini di tutto il mondo di scrivere lettere in cui raccontano le loro speranze e aspirazioni per il futuro. Le risposte sono arrivate da ogni angolo del pianeta, tra cui realtà complesse come Gaza City, Haiti e la Tanzania, e riflettono desideri comuni: vivere in un mondo in cui possano sentirsi al sicuro, crescere in salute, accedere all’istruzione e non temere né la guerra né i rischi legati ai cambiamenti climatici. Queste testimonianze, piene di speranza e determinazione, sono un potente richiamo all’azione e possono essere esplorate direttamente nella raccolta online pubblicata dall’UNICEF. “La Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza rappresenta un’occasione cruciale per i leader di dimostrare concretamente il loro impegno nel tutelare i diritti e promuovere il benessere di ogni bambino”, ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice Generale dell’UNICEF. “Costruire un futuro migliore per i bambini di domani non è solo una possibilità, ma una responsabilità che inizia oggi stesso con le scelte e le azioni che decidiamo di intraprendere”.

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