Gaza, la gioia per le soldatesse liberate guastata dallo ‘show’ di Hamas. Per l’ultradestra “Israele è stata umiliata, bisogna riprendere la guerra”

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Le quattro soldatesse israeliane rilasciate oggi da Hamas – Daniella Gilboa, Liri Albag, Naama Levy e Karina Ariev, tutte ventenni – hanno riabbracciato i loro genitori e ricevuto le prime cure mediche in ospedale dove sono arrivate su un elicottero dell’Idf. Le loro condizioni sono “stabili” hanno detto i sanitari. Nelle stesse ore a Ramallah arrivavano i duecento prigionieri palestinesi rilasciati dalle autorità israeliane in base all’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia con l’organizzazione islamista: per ogni ostaggio liberato cinquanta detenuti palestinesi fuori dal carcere.

Gioia su entrambi i fronti, a Tel Aviv come in Cisgiordania, ma quella della sponda israeliana guastata in parte dallo spettacolo messo in scena da Hamas nella piazza di Gaza City per la liberazione delle quattro israeliane in divisa rilasciate dopo 477 giorni di prigionia.

Il trasbordo delle soldatesse dai Suv di Hamas a quelli della Croce Rossa Internazionale avvenuto sotto l’occhio delle tv di tutto il mondo, le centinaia di miliziani di Hamas armati, in divisa nera e fascia verde sulla fronte, a far da contorno, la scenografia del rilascio con la consegna alle quattro soldatesse perfino di un ‘certificato’ della liberazione, la folla di palestinesi con le dita a ‘V’ in segno di vittoria: tutto ha dato l’impressione che Hamas sia ancora forte, per niente sconfitta dopo un anno e mezzo di guerra.

E da parte israeliana le reazioni deluse e indignate per lo show organizzato dai terroristi non sono mancate, come quelle dell’Idf o dell’ultradestra religiosa. Il portavoce dell’Idf Daniel Hagari ha stigmatizzato in una dichiarazione pubblica lo spettacolo organizzato da Hamas per il rilascio delle soldatesse: “Hamas è un gruppo terroristico omicida. Ha dimostrato la sua crudeltà organizzando una cerimonia cinica”, ha affermato, “ha mostrato una falsa rappresentazione del trattamento e della cura degli ostaggi, mentre in realtà sta crudelmente trattenendo civili innocenti da 477 giorni”. “La missione non finirà finché tutti gli ostaggi non saranno tornati in Israele” ha aggiunto. Più dura la reazione di Itamar Ben-Gvir,  leader del partito israeliano di estrema destra Otzma Yehudit e Ministro della sicurezza nazionale nel sesto governo Netanyahu dal 2022, che si è dimesso la settimana scorsa perchè contrario all’accordo sulla tregua. “Gli occhi piangono dalla felicità con il ritorno di Daniella, Naama, Karina e Liri ma il cuore si stringe con il filmato che umilia lo Stato di Israele, alla luce di un accordo irresponsabile” ha detto facendo riferimento alla ‘sfilata’ che le quattro soldatesse hanno dovuto fare su un palco allestito in una piazza di Gaza City prima di essere rilasciate. “Bentornate a casa ma se non distruggiamo Hamas, il prossimo 7 ottobre è alle porte. Dobbiamo riprendere la guerra e distruggerli” ha aggiunto. Nella misteriosa busta di carta data da Hamas agli ostaggi rilasciati oggi c’è un “certificato” di liberazione e gadget palestinesi. Lo ha rivelato un video che il gruppo terroristico ha pubblicato e che mostra il rilascio delle soldatesse Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag. Hamas ha consegnato a ciascuno degli ostaggi un “modulo di rilascio dei prigionieri”, insieme a un certificato incorniciato e un portachiavi con la bandiera palestinese Gli ostaggi sono stati anche costretti a indossare distintivi con i loro dati personali, attaccati a un cordino con un motivo che richiama la bandiera palestinese. Nel video le quattro giovani donne ringraziano Hamas in arabo prima di essere portate nella piazza gremita di Gaza City dove vengono consegnate alla Croce Rossa. Su un palco della piazza, un rappresentante della Croce Rossa firma un documento prima che le donne vengano fatte sfilare sul palco e poi portate sui veicoli della Croce Rossa via da Gaza.

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