Mps tenta scalata a Mediobanca, sullo sfondo la battaglia sulle Generali, custodi del risparmio

0
Euro banconote
(foto Pixabay License)

Un vero terremoto nella finanza con Monte dei Paschi di Siena, che da banca sull’orlo del fallimento e potenziale preda del risiko bancario, si trasforma in predatrice e tenta con un ambizioso quanto difficile progetto (i primi segnali in borsa non sono stati incoraggianti) di ridisegnare gli equilibri della stessa finanza italiana. Mps ha lanciato un Ops amichevole di 13,3 miliardi su Mediobanca. L’offerta prevede 23 azioni senesi ogni 10 titoli di Mediobanca. Proposta che al momento non convince Mediobanca.

L’operazione è vista con favore dal governo, perché viene considerato come un tentativo di ancora maggiore portata, quello di bloccare la joint venture tra Generali (che detengono la maggior parte del risparmio italiano) e la francese Nextis. Con relativo spostamento da Trieste in Olanda di tutta la governance. Al centro dell’affare Caltagirone e Del Vecchio che sono in Mps e solo creando con Mediobanca il terzo polo bancario italiano sarebbero in grado di provare a ribaltare il vertice del gigante assicurativo, uno dei principali acquirenti del debito pubblico.

La recente operazione di generali viene vista da Palazzo Chigi quasi come un affronto agli interessi nazionali. Si parla del controllo su mille ottocento miliardi.

Da parte del governo il ministro Giogetti dà il suo ok al tentativo di Mps “operazione trasparente” ma in assoluta autonomia. “Se il mercato risponderà saremo contenti, se il mercato non risponderà ne prederemo atto”, spiega. Il Pd chiede chiarezza e sollecita l’audizione del ministro in Parlamento per scongiurare “manovre opache di potere”. Più esplicito il leader di Azione ed ex ministro Carlo Calenda che rileva come il management del Leone (Generali) sia vicino agli interessi dei francesi ed invita il governo ad accendere un faro “Non si può cedere il risparmio”.

Il successo della scalata di Mps rimane comunque complicato, visto che il mercato ha dato una sua prima risposta scontando del 9% l’offerta. Le quote di Caltagirone e Del Vecchio a piazzetta Cuccia valgono il 25%. Dove si trova l’altro 25%? Improbabile l’intervento del Tesoro, primo azionista di Mps per il rischio della Commissione Ue. Si dovrebbero convincere gli altri soci minori di Mediobanca. E su questo fronte starebbe lavorando Luigi Lovaglio ad di Mps.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Exit mobile version