
Sospiro di sollievo per i socialdemocratici in Germania, dopo la batosta nelle elezioni politiche di una settimana fa. La SPD, sia pure in calo al 33,5%, rimane il partito più forte ad Amburgo, la città-Stato secondo centro più popoloso dopo la capitale Berlino. Guadagnano terreno, a risultati ancora non definitivi, anche i conservatori della CDU (19,8%), vincitori delle elezioni generali e che con in cancelliere in pectore Friedrich Merz stanno cercando di costruire un governo nazionale di Grosse Koalition proprio con la SPD.
Alleanza
La CDU supera i Verdi (18,5%), che ad Amburgo sono al governo con i socialdemocratici. Per la prima volta in in doppia cifra la sinistra Linke (11,2%). Cresce, ma in misura molto inferiore rispetto alle politiche, la formazione neonazista l’AfD (7,5%). Alla guida della SPD l’attuale capo del governo della città anseatica, Peter Tschentscher, che nel 2018 era subentrato al collega di partito Olaf Scholz. L’alleanza di governo con i Verdi dovrebbe essere confermata, ma Tschentscher ha annunciato anche colloqui con la CDU. Tra i vincitori della tornata elettorale – che ha visto una partecipazione al voto in crescita al 67% – anche la Linke, che ha fatto campagna elettorale sulle questioni sociali, candidandosi come alternativa a SPD e Verdi. Guadagna terreno, ma senza un risultato eclatante, l’estrema destra, rimasta molto indietro rispetto ai risultati ottenuti a livello federale o nei Lander della Germania orientale. Ancora una volta il cavallo di battaglia è stata la richiesta di una politica migratoria più severa, ma la manfrina non attacca ad Amburgo, città portuale di quasi 2 milioni di abitanti, dove da secoli la gente è abituata a convivere con persone provenienti da tutto il mondo.
Ansia
Restano fuori dal Parlamento del Land, così come a livello nazionale, i liberali FDP e i rosso-bruni putiniani BSW di Sahra Wagenknecht. Ad Amburgo la SPD ha cercato di sganciarsi il più possibile dal peso delle difficoltà mostrate a livello nazionale dal cancelliere uscente Scholz. Nel voto nazionale della scorsa settimana, la SPD aveva ottenuto il peggior risultato alle elezioni federali, diventando il terzo partito con il 16,4%. Evidente anche in queste elezioni locali il generale clima di crisi che attraversa la Germania. L’ansia di fronte alle incertezze geopolitiche, la preoccupazione per lo stato della democrazia, la situazione economica che vede troppi in difficoltà di fronte all’aumento dei prezzi, gli affitti elevati e i tagli occupazionali specie nel settore manifatturiero.
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