Papa Francesco: due episodi di insufficienza respiratoria acuta. Pontefice sempre vigile, prognosi riservata

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Papa
(foto Dipartimento della Protezione Civile da www.flickr.com)

“Nella giornata odierna, il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo”. È quanto riferisce il bollettino della Sala Stampa della Santa Sede sullo stato di salute del Papa, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli. “Sono pertanto state eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni. Nel pomeriggio è stata ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante. La prognosi rimane riservata”.

Tecnocrazia

Nel comunicato diffuso in mattinata la Sala Stampa della Santa Sede informava: “Il Papa ha riposato bene tutta la notte”. In un messaggio all’Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, Francesco – informa Vatican News – analizza l’attualità dove si intrecciano guerre, epidemie, cambiamenti climatici, rischi delle nuove tecnologie e rileva: “Non sarà la tecnocrazia a salvarci”. Tuttavia, per progredire e “non rimanere immobili, ancorati alle nostre certezze, alle nostre abitudini e alle nostre paure”, diventa essenziale porgere l’orecchio alla voce della scienza. Nell’ascolto delle conoscenze scientifiche, ci rendiamo conto di quanto i nostri parametri riguardo all’antropologia e alle culture esigano una profonda revisione”. Più in generale il Pontefice sottolinea come “siamo sollecitati a valorizzare gli strumenti che abbiano una portata globale”. Questo a fronte anche di “una progressiva irrilevanza degli organismi internazionali, che vengono minati anche da atteggiamenti miopi, preoccupati di tutelare interessi particolari e nazionale”.

@Pontifex

Il Papa denuncia la “legge del più forte” come disumanizzante e invita a impegnarsi “con determinazione” per “organizzazioni mondiali più efficaci, dotate di autorità per assicurare il bene comune mondiale: lo sradicamento della fame e della miseria e la difesa certa dei diritti umani fondamentali. In tal modo si promuove un multilateralismo che non dipenda dalle mutevoli circostanze politiche o dagli interessi di pochi e che abbia un’efficacia stabile”. Il Papa ha anche inviato un messaggio sull’account X Papa Francesco @Pontifex_it: “Ho scelto come tema per la 111esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: ‘Migranti, missionari di speranza’. Molti migranti e rifugiati sono testimoni della speranza attraverso il loro affidarsi a Dio. La Giornata sarà a ottobre con il Giubileo”. Il Santo Rosario delle ore 21 in piazza San Pietro viene presieduto dal cardinale Robert Francis Prevost, Prefetto del Dicastero per i Vescovi.

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