
Nuova mossa europea per fronteggiare la guerra dei dazi e commerciale a livello globale innescata da Donald Trump. La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, dopo la recente missione in India, è volata a Città del Capo per un vertice con il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa. Il Sudafrica, economia emergente del Continente africano, svolge un ruolo significativo sulla scena mondiale come portavoce del Sud del mondo.
Vaccini
La cancellazione di milioni di aiuti al Sudafrica decisa dalla coppia Trump/Musk ha lasciato un enorme buco, a partire da un settore come quello della lotta all’HIV/AIDS. Il pacchetto da 4,7 miliardi di euro di investimenti dell’UE in Sudafrica include finanziamenti per aumentare la produzione di vaccini e per la transizione verso l’energia pulita. L’UE si impegna attraverso il programma Global Gateway, rete globale di investimenti e finanziamenti commerciali e infrastrutturali di importanza geopolitica, risposta del Vecchio Continente anche alla Belt and Road Initiative cinese. Von der Leyen, insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, ha rimarcato come la visita rappresenti un’opportunità per rafforzare i legami con l’economia più avanzata dell’Africa e maggiore partner commerciale dell’UE nell’area subsahariana.
Mattei
“Il Sudafrica vuole proteggere la salute della sua popolazione. Noi europei vogliamo diversificare alcune delle nostre catene di fornitura più critiche. Questo è ciò che chiamo un vero interesse reciproco”, ha affermato von der Leyen. L’Europa sembra affrontare un nuovo rapporto con l’Africa nel solco del Piano Mattei lanciato dall’Italia. Non siamo “interessati – ha detto von der Leyen – solo a estrarre materiali dal sottosuolo e a esportare i profitti altrove. Questo non è il nostro modello. Vogliamo sostenere i posti di lavoro locali, il valore aggiunto locale ed elevati standard ambientali e di tutela dei lavoratori”. Il presidente Ramaphosa ha segnalato che l’incontro si è svolto in un momento di crescente “incertezza globale, caratterizzata da crescente unilateralismo e nazionalismo economico”, anche per questi motivi “sobbiamo rafforzare ulteriormente la nostra partnership”. Il Sudafrica apprezza il sostegno europeo al multilateralismo e i programmi per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Potenziale
Il grande Paese dell’Africa australe ha abbondanti materie prime e un vasto potenziale di energie rinnovabili, a partire da iniziative per l’idrogeno pulito, in ragione della disponibilità del 91% delle riserve mondiali di metalli del gruppo del platino. L’UE intende investire a più largo raggio nell’area, a partire dai collegamenti tra Sudafrica e Repubblica Democratica del Congo (RDC). Corridoi strategici come la tratta nord-sud da Lubumbashi a Durban, potenziando le infrastrutture ferroviarie e portuali. In questa chiave viene il sostegno agli sforzi di pace nella RDC promossi dall’Angola. Ramaphosa ha sollecitato il sostegno della comunità internazionale per affrontare la crisi umanitaria nella parte orientale della RDC, chiedendo che i gruppi ribelli all’attacco nella regione ricca di minerali preziosi siano chiamati a rispondere delle loro azioni. A gennaio il Sudafrica ha perso 14 soldati della missione della SADC (Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe) negli scontri armati nell’est Congo. La SADC ha deciso il graduale ritiro dall’area, dove opera anche la forza di pace ONU denominata MONUSCO.
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