Afghanistan: Trump leva taglie su leader talebani, c’è il ministro dell’Interno Sirajuddin Haqqani. Sullo sfondo le ‘solite’ terre rare

0
talebani
(foto Voice of America News da en.wikipedia.org+URANUS TV KUNDUZ da it.wikipedia.org)

Donald Trump conferma la linea morbida verso i talebani e decide di levare le taglie poste da Washington su alcuni leader chiave del regime degli “studenti coranici”. Per il tycoon si tratta della conferma dell’appeasement iniziato durante il suo primo mandato presidenziale, quando decise di terminare la guerra ventennale in Afghanistan iniziata nel 2001 dall’amministrazione Bush, dopo gli attentati dell’11 settembre e con l’obiettivo di fermare Osama bin Laden e il gruppo terrorista islamico Al Qaida. L’impegno ‘pacifista’ di Trump condusse all’accordo di Doha del 2020, con la fine del conflitto e il ritiro delle forze statunitensi, poi completato dal suo successore Biden nell’agosto 2021.

10 milioni

Ora Trump ha rimosso taglie per un valore di milioni di dollari per tre membri di spicco del gruppo di insurrezionalisti islamici conosciuto come Rete Haqqani, tra cui il leader Sirajuddin Haqqani, ministro dell’Interno del governo talebano. Come guida delle forze di combattimento armato contro gli americani e la coalizione NATO, Haqqani è ritenuto responsabile di alcuni degli attacchi più devastanti durante il conflitto. Nel 2010 fu il bersaglio principale di un’azione mirata, ma riuscì a sfuggire ai droni USA. Per chiunque avesse fornito informazioni utili alla sua cattura era prevista una ricompensa di 10 milioni di dollari. Altri due membri della Rete Haqqani, Abdul Aziz Haqqani e Yahya Haqqani, sono stati rimossi dalla lista Rewards for Justice del Dipartimento di Stato americano. Al momento la Rete Haqqani continua a essere indicata da Washington come organizzazione terroristica, entità SDGT (Specially Designated Global Terrorist).

Turista

Un portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato all’agenzia AFP che gli Stati Uniti “riesaminano e perfezionano sistematicamente” le loro offerte di ricompensa, come parte della loro politica. La decisione appare comunque collegata alla prima recente visita di un diplomatico americano di alto rango in Afghanistan da quando i talebani sono tornati al potere. I colloqui dell’inviato di Trump per gli ostaggi, Adam Boehler, con i funzionari di Kabul hanno portato al rilascio del turista americano George Glezman, detenuto dal 2022. Il portavoce del ministero dell’Interno dei talebani, Abdul Mateen Qani, ha detto alla BBC che la revoca delle taglie “è un buon passo e dimostra la nuova interazione con il mondo e in particolare con gli Stati Uniti. La delegazione statunitense ci ha detto che vogliono aumentare l’interazione positiva e la costruzione della fiducia”. Gli esponenti USA, tra cui anche il diplomatico di origini afghane Zalmay Khalilzad, già impegnato in passato in trattative con i talebani, hanno incontrato il ministro degli Esteri di Kabul, Amir Khan Muttaqi.

Cina

Secondo alcuni osservatori, Sirajuddin Haqqani starebbe emergendo come elemento moderato, anche in contrapposizione con il leader supremo, mullah Hibatullah Akhundzada, in particolare sulla questione dell’istruzione femminile. Il governo guidato dai talebani non è riconosciuto ufficialmente da nessun Paese. L’Afghanistan ha importanti depositi di litio, di terre rare e di altri minerali critici che fanno gola a Trump e alla Cina.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Exit mobile version