Agricoltura È: l’Italia guida il dialogo europeo sul futuro del settore agroalimentare

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Si è chiusa questa sera Agricoltura È, l’Expo agricola di Roma, con la visita istituzionale della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’evento, fortemente voluto e promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha rappresentato una straordinaria occasione per valorizzare il ruolo centrale dell’agricoltura italiana e rilanciare il dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini sui temi della sovranità alimentare, dell’innovazione, della sostenibilità e del futuro del sistema agroalimentare europeo. La manifestazione ha voluto riaffermare, anche simbolicamente, il valore della coesione europea in un momento in cui l’Italia e l’Unione si trovano ad affrontare nuove sfide geopolitiche e commerciali. Proprio oggi, infatti, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una dichiarazione che ha suscitato ancora forte preoccupazione a livello internazionale, ha rilanciato l’intenzione di adottare nuove misure tariffarie contro i Paesi dell’Unione Europea.

Agricoltura al centro

In questo scenario complesso, Agricoltura È assume un significato ancora più rilevante, come spazio di confronto e visione, in cui l’Italia ribadisce la centralità dell’agricoltura nel progetto europeo, e la necessità di tutelare – anche a livello globale – il lavoro, la qualità e l’identità delle nostre filiere agroalimentari. L’iniziativa si è svolta in omaggio ai Trattati di Roma del 1957, da cui prese avvio il primo concreto progetto di integrazione economica europea, con la costituzione della Comunità Economica Europea da parte di sei Paesi fondatori – Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo – uniti dalla volontà di costruire un futuro di pace, prosperità e cooperazione, dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale.In quella cornice storica, fu proprio l’agricoltura a ricoprire un ruolo centrale: i Trattati di Roma posero le basi per la nascita della Politica Agricola Comune, uno dei pilastri fondativi dell’Europa, pensato per garantire autosufficienza alimentare, sviluppo rurale armonico, stabilità dei prezzi e tutela del reddito degli agricoltori.

Visione futura

Ad arricchire l’Expo con la loro presenza e i loro interventi sono stati autorevoli rappresentanti del Governo e delle istituzioni europee: il Commissario Europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Hansen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, e naturalmente il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, insieme a numerosi rappresentanti del sistema produttivo, della ricerca e della società civile, tra cui ISMEA, impegnata nel sostegno finanziario e nella promozione dello sviluppo sostenibile del settore; CREA, centro di riferimento per la ricerca scientifica e l’innovazione in agricoltura; e il fondo mutualistico AgriCat, attore chiave nella gestione del rischio e nella tutela delle imprese agricole di fronte agli eventi climatici avversi. Agricoltura È ha saputo coniugare memoria storica e visione futura, confermando il ruolo dell’Italia come Paese guida nella costruzione di un’agricoltura europea sempre più moderna, inclusiva, innovativa e sostenibile, attenta ai giovani, aperta all’export e capace di rispondere alle sfide globali. Con migliaia di presenze, decine di incontri tematici e una vasta partecipazione del mondo rurale, l’Expo ha rappresentato una testimonianza concreta della forza e della vitalità del comparto agroalimentare italiano.

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