
Quindici giorni di fuoco, che l’hanno vista al centro del mondo, dal faccia a faccia con Trump alla Casa Bianca, a padrona di casa nell’evento politico, sociale, religioso, più importante degli ultimi anni in Italia. I funerali del Papa. La Meloni si racconta in un’intervista al Corriere. Non ci sono stati inciampi o passi fasi, anzi è andato tutto “benissimo”, l’organizzazione che “voglio farlo sapere agli italiani, ci hanno fatto i complimenti da tutti i paesi gel mondo i cui rappresentanti hanno partecipato all’evento, che hanno apprezzato il perfetto funzionamento della macchina organizzativa”.
Quello che ha colpito la premier è stato il “momento storico” dell’incontro tra Trump e Zelensky, “un regalo del Papa. E spiega “Non sarei mai stata lì. non c’entravamo noi altri leader. Non so se qualcuno ha pensato di doverci essere, ma io no. Credo sia stato un momento bellissimo, e a quanto mi è stato detto dai protagonisti potrebbe anche avere rappresentato un punto di svolta. Forse l’ultimo regalo di Papa Francesco a tutti noi. Penso che meritasse un funerale importante e senza alcun intoppo, e così è stato. E penso che in quel faccia a faccia ci fosse, non so come dirlo…il suo spirito”.
I rapporti con Trump – afferma – sono molto buoni. Siamo due leader che si rispettano e capiscono, anche quando non sono completamente d’accordo. Ancora: “Tra Europa e Usa ci vuole un accordo vero che sia a Roma o altrove, io avrò comunque dei meriti. La tregua annunciata da Putin è decisamente insufficiente”. “Serve rinsaldare l’Alleanza atlantica ed è giusto che l’Europa contribuisca in misura più marcata alla propria sicurezza”. Altra considerazione della premier “Quando Elly Schlein dice che ‘Trump non può essere nostro alleato’ vuole che rompiamo 70 anni di rapporti?”
Infine la Meloni annuncia per il 1 maggio misure concrete per la sicurezza sul lavoro.
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