
Progetto civico Italia è la nuova aggregazione lanciata da Alessandro Onorato, assessore al Turismo di Roma capitale, per allargare la platea degli elettori del centrosinistra, con obiettivo le future elezioni politiche. A Repubblica dice: “La nostra rete non toglie voti al Pd, ma allarga il consenso. Vogliamo far crescere questo progetto dal basso” e il prossimo appuntamento, dopo il lancio a Roma, “sarà a Napoli”.
Silvia Salis
Con Onorato c’erano la sindaca di Genova, Silvia Salis, e il primo cittadino di Napoli, Gaetano Manfredi. “È stato un pomeriggio speciale – scrive Onorato su Instagram – con centinaia di amministratori da ogni parte d’Italia pronti a contribuire. Insieme possiamo cambiare davvero”. L’idea è quella di “aprire un comitato civico in ogni territorio, per ridare speranza agli italiani. Insieme possiamo generare una ricchezza politica che può contribuire generosamente a un’alternativa di governo”. In sala il leader M5S, Giuseppe Conte; il presidente del Pd, Stefano Bonaccini; e un esponente storico della sinistra dem, Goffredo Bettini. Caloroso il saluto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Sindaci
“Noi sindaci – rimarca Silvia Salis – faremo la nostra parte. Lo faremo per il campo progressista e per i cittadini, perché l’Italia è il paese che serviamo. Dobbiamo attaccare sulle cose pratiche, non sui massimi sistemi. La destra prometteva sicurezza e gestione più efficace dell’immigrazione. In tre anni non hanno fatto niente”. E ancora: “Devi parlare di quello che hai da dare, perché le persone devono credere in te e nel tuo progetto. A Genova ha funzionato». Il sindaco di Napoli Manfredi afferma: “Servono crescita e redistribuzione. Meloni si è limitata a congelare le diseguaglianze. Per noi le priorità sono i salari, la casa e l’educazione. Serve un riformismo radicale».
Riformisti
Un’idea quella civica che solletica anche Matteo Renzi, che vuole partecipare alla costruzione di un centrosinistra competitivo con la sua Casa Riformista e guarda con attenzione a cosa si muove intorno. L’ex premier definisce quella di Onorato “una interessante iniziativa. Sono tutti segnali che io giudico molto positivi”. Sulla enews rileva: c’è “un cantiere dove chiunque può (e deve) dare una mano. Serve che tutti portino voti e nessuno metta veti. E nessuno deve mettere il cappello su un lavoro che è corale e di squadra. Contano le idee, non i nomi. La questione è semplice: se la sinistra di Pd, Avs, Cinque stelle rimane tutta insieme schiacciata a sinistra, farà il 40% e perderà le elezioni. Se vogliamo creare un’alternativa serve un contenitore riformista. E questo contenitore riformista deve caratterizzarsi sulle idee: sicurezza, stipendi, innovazione, tasse, cultura”.
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