
Un piano di pace ‘trumpiano’ per porre fine alla guerra in Ucraina che piace solo a Putin. E’ quello in 28 punti, sulla falsariga di quello su Gaza, elaborato in gran segreto da Donald Trump, in consultazione – non ufficiale – con Mosca. Il piano è stato svelato da alcune anticipazioni di autorevoli media Usa e presentato oggi dall’amministrazione americana al presidente ucraino Zelensky che non ha certo fatto salti di gioia ma si è contenuto, lasciando però a fonti anonime del suo governo un giudizio tranchant sul documento: “assurdo e irricevibile”.
E già, perchè mentre il Cremlino ufficialmente tace, la pace immaginata dal presidente americano per porre fine ad una guerra che ha provocato in tre anni e mezzo qualche centinaio di migliaia di morti – una “fottuta guerra” come l’ha definita il tycoon nei suoi contatti con il presidente russo – prevede la cessione dell’intero Donbass alla Russia con conseguente riconoscimento occidentale, la legittimazione della conquista della Crimea da parte di Putin e il dimezzamento dell’esercito ucraino in cambio di non meglio precisate garanzie di sicurezza che gli Usa sarebbero disposti a dare a Kiev e agli europei in caso di nuove prove ‘muscolari’ di Putin.
Un piano che Zelensky, che ha l’appoggio degli europei, non ha bocciato subito perchè ha in animo di discuterne con Trump prossimamente alla Casa Bianca. Ma un piano che Washington invece vorrebbe presentare come un fatto compiuto tanto a Kiev quanto ai paesi europei. L’amministrazione Usa ritiene infatti che Zelensky non abbia vie d’uscita diverse dall’accettare, sotto pressione come è sia sul piano militare sia su quello interno per lo scandalo relativo alla corruzione nelle fila del suo governo. Quanto agli europei, non è una novità che Trump non li consideri determinanti nell’elaborazione di un piano di pace per la guerra russo-ucraina, e difatti non li ha consultati. L’Unione europea che non sembra avere la forza di mettere i bastoni tra le ruote ai piani di Trump, è apparsa sorpresa, per usare un eufemismo, ma ha ostentato prudenza sottolineando solo che un processo di pace in Ucraina non può non vedere tra i protagonisti Kiev e l’Europa. Solo da Parigi è filtrata una prima valutazione, negativa, sul piano Trump: per il governo francese quei 28 punti sono una vera e propria “capitolazione” per Kiev. E comunque Macron, Merz e Starmer si vedranno per una valutazione più complessiva del piano che, sempre secondo i media Usa, sarebbe stato in gran parte pensato e redatto dall’inviato speciale di Trump, Witcoff, nei suoi colloqui di fine ottobre a Miami con l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo. Un Dmitriev che ha espresso ottimismo sulle possibilità di successo dell’accordo perché, ha spiegato, a differenza dei tentativi passati, “sentiamo che la posizione russa viene davvero ascoltata”.
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