Schlein, la letterina di Natale a Giorgia Meloni. “Mentre continua a fare cabaret, gli italiani fanno i conti con una realtà sempre più dura”

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Schlein
(foto schermata webtv comunicazione.camera.it)

Letterina di Natale di Elly Schlein alla premier Giorgia Meloni. La missiva è stata aperta in aula a Montecitorio, in occasione del dibattito sul Consiglio europeo che avrà come tema centrale l’Ucraina. Ma, ha rimarcato la segretaria del Pd, “sento l’esigenza di partire prima dalle persone, che questo governo pare aver dimenticato. Perché vede, gli italiani, mentre lei continua a fare cabaret, anche in quest’Aula, stanno attraversando un momento difficile e fanno i conti con una realtà che è sempre più dura”.

TAC

Se gli italiani, ha proseguito Schlein, “potessero scriverle una letterina di Natale, suonerebbe più o meno così: cara presidente le liste d’attesa sono di un anno per una TAC al torace; per una mammografia da fare entro 60 giorni ne aspetti 14; per una colonscopia aspetti due anni e pure per quella urgente, che dovresti fare in tre giorni, un italiano su quattro ne aspetta 105. Allora, se va tutto bene, mi spiega perché nell’ultimo anno gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati da 4 milioni e mezzo a 6 milioni?”. E ancora: “Secondo l’Istat, i beni alimentari sono aumentati, negli ultimi 4 anni, del 25 per cento e, negli stessi anni, gli stipendi reali degli italiani si sono abbassati di 9 punti percentuali. Il pane costa il 28 per cento in più, ma che mangino le pastarelle… Giusto? Mentre lei blocca il salario minimo a 4 milioni e mezzo di lavoratrici e di lavoratori, la produzione industriale cala ormai da 34 mesi su 37 del suo governo. A Natale, quindi, niente luci sull’albero, perché abbiamo le bollette più care d’Europa e le imprese perdono competitività”.

Lavoro povero

Allora, incalza Schlein “per questo Natale non le chiedo tanto, le chiedo di pronunciare parole che non le sento pronunciare mai: precarietà e lavoro povero. Perché in Italia lavorare non basta più per campare. Questa è la verità con cui dovete fare i conti. La pressione fiscale è la più alta negli ultimi dieci anni. Le tasse aumentano per il drenaggio fiscale, che nei nostri emendamenti chiediamo di fermare. Non vorremmo disturbare la vostra propaganda con i fatti, ma questa è la condizione in cui versa il Paese dopo tre anni del vostro governo, ma dopo tre anni, gli alibi sono finiti”.

Premierato

“Ho sentito da sua sorella che le priorità del governo nel 2026 sono il premierato e la legge elettorale. Scusate – segnala le leader dem -, noi pensavamo che fossero i pensionati che non arrivano alla fine del mese, i lavoratori che prendono 5 euro all’ora e i 10 mila dell’ex Ilva che rischiano il posto. No, per voi la priorità è una riforma che indebolisce questo Parlamento e il Presidente della Repubblica”.

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