
Il presidente ugandese Yoweri Museveni, 81 anni, è stato rieletto per un settimo mandato con il 72% dei voti nelle elezioni del 15 gennaio. Il suo principale sfidante, l’ex pop star Bobi Wine, ha ricevuto il 25% dei consensi, ma ha denunciato “risultati falsi” e “brogli elettorali”. Wine ha dichiarato di essersi rifugiato in una località sicura, per sfuggire a possibili interventi da parte delle forze dell’ordine. “Al momento non sono a casa – ha scritto sul profilo X -, anche se mia moglie e altri familiari sono agli arresti domiciliari”. Wine afferma di rappresentare le giovani generazioni, in un paese in cui la maggior parte della popolazione ha meno di 30 anni. Durante la campagna elettorale aveva promesso lotta alla corruzione e riforme radicali. Secondo fonti del partito di opposizione Piattaforma di Unità Nazionale, almeno sette manifestanti che protestavano dopo la diffusione dei primi risultati sarebbero rimasti uccisi in scontri con le forze dell’ordine.
Internet
La campagna elettorale era stata segnata da incidenti e dall’arresto di sostenitori dell’opposizione. La connessione Internet risulta bloccata nella capitale Kampala e nel resto del paese dell’Africa orientale senza sbocco sul mare. Museveni, al potere da 40 anni, prese il potere per la prima nel 1986 come leader ribelle nella fase di guerra civile seguita alla caduta del dittatore Idi Amin Dada. Museveni sostiene di essere l’unico garante della stabilità e del progresso nel paese: “L’Uganda – ha scritto su X – è ora tra le cinque economie in più rapida crescita al mondo e con l’avvio della produzione di petrolio, procederemo ancora più velocemente. Questo è chiaramente progresso”.
Generale
Per il futuro gli analisti prevedono un ruolo politico del figlio di Museveni, il generale Muhoozi Kainerugaba attuale capo delle forze armate. Kampala ha un forte impegno sul piano internazionale, con attivismo anche militare in Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo (RDC) e Somalia. Intensificati i legami politici e commerciali con la Russia e la Cina, ma anche con gli Emirati Arabi Uniti, che sono diventati il principale importatore dell’oro ugandese.
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