Groenlandia: Meloni, un “errore” di Trump i dazi ai paesi UE che hanno inviato soldati. “Scelta che non condivido”

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Groenlandia
(foto governo.it)

“La previsione di un aumento dei dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia, secondo me è un errore e ovviamente non la condivido”. Nel punto stampa a Seul in occasione della sua missione in Corea del Sud, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso posizione sulla questione Groenlandia e sulle iniziative annunciate da Donald Trump.

Artico

Meloni ha aggiunto: “Condivido l’attenzione che la presidenza americana attribuisce alla Groenlandia e in generale all’Artico, una zona strategica nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili. In questo senso andasse letta la volontà di alcuni paesi europei di inviare truppe: partecipare a una maggiore sicurezza. Chiaramente mi pare che su questo ci sia stato un problema di comprensione e di comunicazione”. La premier insiste sul ruolo della Nato: “È la Nato il luogo nel quale dobbiamo cercare di organizzare insieme strumenti di deterrenza verso ingerenze che possono essere ostili, in un territorio che è chiaramente strategico. E credo che il fatto che la Nato abbia cominciato a lavorare su questo sia una buona iniziativa. E a maggior ragione, perché la Nato ha cominciato a fare questo lavoro, credo che sia un errore oggi imporre nuove sanzioni. Credo che sia necessario invece riprendere su questo il dialogo, evitare una escalation. Ed è quello su cui sto lavorando”. Meloni rimarca di aver “sentito Donald Trump qualche ora fa, al quale ho detto quello che penso” e anche “il segretario generale della Nato”.

No escalation

Nelle prossime ore, ha annunciato la premier, “chiaramente sentirò anche i leader europei. Credo che in questa fase sia molto importante parlarsi e che sia molto importante evitare una escalation, perché si può lavorare insieme per raggiungere un obiettivo che è utile e necessario per tutti”. Secondo Meloni, il presidente USA è apparso “interessato ad ascoltare, ma mi pare che non fosse chiaro il messaggio arrivato” dall’Europa. “Mi pare che il rischio sia quello che le iniziative di alcuni Paesi europei fossero lette in chiave antiamericana. Invece, non era quella l’intenzione che si aveva. La strada giusta è quella di lavorare insieme per rispondere a una preoccupazione che ci coinvolge tutti. Abbassare la tensione e tornare a dialogare”.

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