Cina: nel 2025, nonostante la guerra dei dazi di Trump, economia cresce del 5%. Pechino punta su qualità, innovazione e sostenibilità

0
Cina
(foto Xinhua/Zhao Zishuo)

Il prodotto interno lordo della Cina è cresciuto del 5% su base annua nel 2025, raggiungendo l’obiettivo annuale indicato da Pechino. Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica (NBS) – riferisce l’agenzia di stampa Xinhua – lo scorso anno il PIL cinese ha raggiunto il record di 140.1879 miliardi di yuan, circa 20.010 miliardi di dollari. Nell’anno della guerra mondiale dei dazi innescata dal presidente Donald Trump, Pechino ha registrato il più grande surplus commerciale di sempre. “Di fronte ai bruschi cambiamenti dell’ambiente esterno e alle crescenti sfide interne, la Cina ha adottato politiche macroeconomiche più proattive ed efficaci, che hanno contribuito a compensare gli shock esterni avversi e a stabilizzare le basi per lo sviluppo in mezzo a venti contrari”, ha affermato Kang Yi, capo dell’NBS.

Crisi demografica

L’obiettivo di una crescita al 5% era stato valutato come difficile dagli esperti internazionali, per le difficoltà nel rilanciare la spesa interna, la prolungata crisi immobiliare e le turbolenze dei mercati mondiali innescate dal tycoon USA. I dati segnalano un altro elemento che però preoccupa le autorità cinesi ovvero la crisi demografica, nonostante gli incentivi alle coppie per avere più figli. Nel 2025 si è registrato il numero più basso di nascite da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1949, con la conseguente questione dell’invecchiamento della popolazione, scesa per il quarto anno consecutivo e oggi a 1,4 miliardi di abitanti. La resilienza economica della Cina è stata possibile con aggiustamenti politici tempestivi, la diversificazione degli scambi verso mercati al di fuori degli Stati Uniti e grazie a un’economia sufficientemente grande da assorbire gli shock.

Grinta

Con l’aumento delle pressioni sull’export, tradizionale motore di crescita, una nuovo slancio è stato dato dall’innovazione, elemento al centro dei dati di crescita. Veicoli a nuova energia, fotovoltaico, robotica e intelligenza artificiale “stanno alimentando – segnala un’analisi di Xinhua – la transizione da un’espansione guidata dalla quantità, a una crescita guidata dalla qualità. Questo balzo tecnologico è accompagnato da una rapida transizione verde, con la capacità rinnovabile che si sta espandendo a un ritmo di punta a livello mondiale”. La risorsa “più sottile, ma formidabile – rimarca Xinhua – risiede nella gente: dagli operai diligenti in fabbrica alle menti brillanti nei laboratori di ricerca. Ingegno e grinta collettivi costituiscono il solido fondamento dell’economia e fungeranno da motore perpetuo per la futura crescita del paese”.

Motore

Il periodo del 15esimo Piano Quinquennale (2026-2030), come ha indicato il presidente cinese Xi Jinping, riconosce che investire nell’istruzione e nello sviluppo delle competenze è fondamentale quanto costruire fabbriche intelligenti. “La Cina – sostiene ancora Xinhua – sta efficacemente potenziando il suo ‘motore umano’ per guidare la sua traiettoria futura”. Insomma, in un panorama globale incerto, la forza della Cina potrebbe risiedere meno nella velocità e più nella costanza e nella sostenibilità con cui continua ad avanzare e nelle previsioni del governo sarà in grado di “mantenere uno slancio di crescita stabile e solido” anche nel 2026.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Exit mobile version