
Trump celebra il 4 luglio, festa per i 250 anni dalla nascita degli Stati Uniti d’America dal Monte Rushmore, sotto lo sguardo scolpito nella pietra di George Washington, Theodore Roosevelt Abraham Lincoln, con una sorta di comizio politico, pieno di patriottismo e di orgoglio nazionale.
”Abbiamo la Costituzione più giusta e duratura del mondo. siamo il paese il paese più forte e potente della terra e, per grazia di Dio, gli Stati Uniti sono la nazione di maggior successo, dai risultati più straordinari e apprezzati che sia mai esistito nella storia dell’umanità. Ed e’ un onore essere vostro presidente”. Le parole di Donald.
Ancora “Non saremo mai comunisti”, “ Il comunismo e’ un fallimento totale. Lo è sempre stato e lo è tuttora. guardate le persone che lo promuovono, immigrati clandestinità e criminalità e chiunque non debba lavorare”. “Dichiariamo e giuriamo che l’America non sarà mai un paese comunista”. La spiegazione di Trump “ Il comunismo e’ nemico dei popoli liberi ovunque essi siano. E’ nemico della Costituzione. Soprattutto è nemico del 4 luglio 1776. E’ la minaccia più grave che il nostro paese abbia mai affrontato, superando perfino la Prima e la Seconda guerra mondiale, Pearl Harbor o l’11 settembre.
Naturalmente il discorso del presidente ha diviso l’opinione pubblica americana, con la metà della popolazione che non sa neppure bene cosa rappresenti il 4 luglio. Probabilmente in Italia sono anche di più a non saperlo.
La data commemora l’approvazione della Dichiarazione d’indipendenza avvenuta il 4 luglio 1776, con cui le tredici colonie americane, dichiararono la loro separazione dall”Impero ipendente britannico per formare una nuova nazione libera ed indipendente.
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