La zampata di Trump sui mondiali che scatena la bufera, UEFA “Superata linea rossa”. Malago’ “Sapore politico”

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Calcio
(foto da PxHere)

Trump chiama e la squalifica scompare, scatenando una bufera sui mondiali. E se mai gli USA dovessero vincerli sarebbe con una mano di Dio, dopo quella di Maradona.

Donald avrebbe chiamato Infantino, suo amico, chiedendogli di togliere la squalifica al centravanti degli USA, Balogun. A svelare il retroscena il New York Times. L’iindiscrezione sarebbe stata riferita da tre persone a conoscenza della conversazione. I primi dubbi erano sorti subito dopo che la Fifa aveva deciso di congelare lo stop del giocatore, arrivato per un rosso, dopo l’intervento del Var, nella partita con la Bosnia.

Il bomber degli States, 3 gol, sarà dunque in campo per gli ottavi contro il Belgio a Seattle. Trump sul suo social Truth ha ringraziato “Tank you Fifa per avere fatto ciò che era giusto, cancellando una grande ingiustizia”.

Rispolverando l’articolo 27 del Codice disciplinare, una sorta di messa alla prova, i giudici hanno sospeso lo stop, che verrà condonato in assenza di altre sanzioni nel prossimo anno. Sbalordita la Federcalcio belga che sta valutando tutte le possibili opzioni. Ed anche la UEFA. Si tratta di un caso che farà giurisprudenza e non è il primo nel suo genere. Sono state abbuonate due giornate a Cristiano Ronaldo a novembre consentendogli di giocare il mondiale.

Tra UEFA e FIFA, che non si sona mai amate, volano gli stracci. E’ l’Europa contro il padrone del calcio mondiale, che non ama l’Europa. Per Ceferin si è superata la linea rossa, la decisione è “incomprensibile”. La spiegazione “Una squalifica automatica minima di una partita a seguito di un cartellino rosso non è un’opzione discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per potere essere attuata. E’ un principio sancito dai regolamenti, che non può essere soggetto ad eccezioni, tanto meno nel mezzo di un torneo in cui diversi giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica. L’integrità del gioco è a rischio e la credibilità della competizione viene compromessa”.

Proteste da parte della Germania, dell’Inghilterra, della Norvegia ed anche del presidente della Federcalcio Malago’ “Strana storia , mi è sembrata un’assurdità. Ho guardato questo articolo 27 di cui si parla, che non è replicabile, menomale nei campionati nazionali, altrimenti sarebbe l’Armaggedon. E’ inutile che lo raccontiamo, è una decisione che ha un evidente sapore politico. E’ un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto”.

L’appello del Belgio è stato accettato, e verrà esaminato da una figura indipendente, ma i tempi non sembrano dare molto chance al ricorso. La partita USA Belgio si svolgerà alle due del 7 luglio.

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