Meloni in Val Susa “Violenza organizzata”. Schlein “Condanniamo violenti, ma no a strumentalizzazioni”

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(foto Andrea Satta da commons.wikimedia.org)

Non bastava ad infiammare il dibattito politico il caso del gioielliere Roggero e la tragica morte di Fakir a Bologna con i successivi scontri provocati dai centri sociali con decine di poliziotti rimasti feriti, ora è arrivata una vera e propria guerriglia in Val Susa con un centinaio di forze dell’ordine finite in ospedale.

La Meloni, accompagnata dal ministro dell’Interno, Piantedosi, e’ stata in visita al cantiere Tav in Val di Susa, quello di Chiomonte che ha subito i maggiori danni da parte degli antagonisti, perlopiù cittadini stranieri. Danni superiori ad un milione di euro.

Ad attenderli sul posto, il capo della polizia, Vittorio Pisani, il questore di Torino, Massimo Gambino. Le autorità hanno anche incontrato il personale delle forze dell’ordine, impegnato nella zona.

Dura la premier “Non dissenso ma violenza organizzata, centoventi operatori di polizia sono stati feriti. Lo Stato c’è e non intende indietreggiare ”. Continua il confronto politica sulla sicurezza, divenuto ormai uno dei principali temi in vista delle prossime politiche. La risposta della Schlein non si è fatta attendere “Condanniamo la violenza senza senza tentennamenti, ma evitare strumentalizzazioni”.

Sono stati per ora fermati quattro giovani, prima degli incidenti ne erano stati fermati altri, in via precauzionale, ma erano stati subito rilasciati. Proteste della polizia.

Intanto sono iniziati controlli capillari a tappeto, con l’identificazione dei manifestanti che hanno preso parte alla tre giorni del “Festival dell’alta felicità”. Il riferimento ironico è alla Tav, alta velocità. Decine anche i posti di blocco alle strade d”accesso a Venana e quelle che portano verso la Francia. Vengono fermate auto, moto e furgoni. A fine mattinata si sarebbe già superata quota ottocento di identificati.

Alberto Cirio, il governatore del Piemonte ha comunicato la decisione della Giunta regionale di costituirsi parte civile nei procedeminti giudiziari che si apriranno per gli scontri.

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