
Il presidente della Repubblica, in occasione della cerimonia del Ventaglio con i giornalisti, fa il pompiere gettando acqua sulle fiamme delle polemiche tra i partiti, che si stanno facendo sempre più aspre in vista delle prossime elezioni.
il suo invito al mondo politico e’ di ritrovare “il reciproco rispetto, senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata, e a mio avviso, anche controproducente”.
Per Mattarella “le tensioni elettorali, con le urne lontane mesi e mesi, sono per la verità piuttosto intempestive”. Il presidente teme che possano sottrarre attenzione “ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini”.
Insomma un invito anche al governo perché si concentri sul merito dei problemi e non cada nella tentazione di “alterare la realtà delle questioni”. Un avvertimento che arriva dopo lo scontro sul caso Roggero, la morte di Fakir e le violenze in Val Susa.
Quanto alla legge elettorale Mttarells ricorda che non è suo compito esprimere giudizi su temi politici, interverrà solo quando “sarò chiamato ad esaminare la riforma laddove mi pervenga”.
Sulla Val Susa il presidente è chiaro e deciso “La violenza è un virus letale per la democrazia e la vita sociale. Aggredisce la Costituzione, chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica”. E qui il presidente chiede alle forze politiche “maggiore responsabilità ed attenzione” per fermare un fenomeno allarmante.
Quanto al caso Roggero un richiamo alle forze di maggioranza “Non si possono fare leggi ad personam” e spiega “In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si fa il contrario e si pretende di adattare le leggi ai comportamenti individuali, caso per caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”.
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita