Ci sarà il super-ministero voluto da Grillo. La svolta. Draghi accelera

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Grillo
(foto da beppegrillo.it)

Forse arriva un po’ d’ordine nel caos a Cinquestelle che sta ritardando il cammino di Mario Draghi verso la formazione del nuovo governo. Dopo le novità di oggi il nuovo esecutivo potrebbe davvero vedere la luce tra venerdì e sabato. Il via libera al “Ministero della Transizione ecologica“, fortemente voluto e sollecitato (a Draghi) da Beppe Grillo, è stato infatti annunciato indirettamente poco dopo le 18,30 – come ‘impegno’ del presidente incaricato – dalle associazioni ecologiste ricevute alla Camera al termine del secondo giro di consultazioni.

Era la notizia che i Cinquestelle attendevano: non proprio una dichiarazione pubblica di Draghi come Grillo sembrava pretendere, perché si è trattato di un annuncio indiretto (e non avrebbe potuto essere altrimenti se non immaginando una sorta di ‘sponda’ di Draghi, la cui unica dichiarazione pubblica e di soli 90 secondi risale al giorno dell’accettazione dell’incarico, al garante M5s…) ma in linea con le attese del fondatore del M5s che sperava così di ricompattare le fila di un Movimento scosso dalle fondamenta dall’ipotesi di un governo Draghi che vedrebbe a braccetto grillini, leghisti – ma non sarebbe una novità dopo l’esecutivo giallo-verde – renziani e uomini di Berlusconi…

Un via libera (“Si farà” avrebbe detto Draghi ai leader di WWF e Legambiente a proposito del super-ministero) che costituisce quella svolta attesa dallo stesso Grillo e dai vertici M5s per sbloccare la votazione degli iscritti sulla piattaforma Rousseau in merito alla partecipazione o meno del Movimento al governo in via di costruzione da parte dell’ex-numero 1 della Bce. Votazione sospesa ieri notte dopo l’intervento serale di Grillo (“Un po’ di pazienza, aspettiamo di sentire dalle sua parole…” e Crimi si è subito adeguato) e che ora invece, dopo la svolta, verrà riproposta “in tempi strettissimi”. Insomma solo altre 24 ore o poco più per conoscere il risultato di un voto il cui esito appare sempre più scontato anche se la pattuglia dei dissidenti non demorde. L’annuncio che in sostanza spiana la strada alla formazione del nuovo governo con la fondamentale partecipazione grillina è venuto dalle parole della presidente del WWF Donatella Bianchi: “La buona notizia su cui abbiamo insistito tutti è che ci sarà il ministero della Transizione ecologica dove le competenze saranno concentrate“.

E, subito dopo, a testimonianza che i grillini aspettavano solo quello, un profluvio di dichiarazioni dei big M5s tutte orientate in senso positivo: elogi all’intuizione di Grillo e alla pronta risposta di Draghi. Sul suo blog Grillo aveva perorato in mattinata con un lungo post la causa del “super-ministero” (che dovrebbe accorpare parti dell’Ambiente, delle Infrastrutture e Trasporti e dello Sviluppo economico), divenuto la nuova ‘bandiera’ dei Cinquestelle, per spiegare l’oggetto dei desideri. “Un Super-Ministero per la transizione ecologica lo hanno Francia, Spagna, Svizzera, Costarica e altri paesi. Presto lo dovranno avere tutti. Non lo dico io. Ce lo gridano la natura, l’economia, la società. E anche Papa Francesco. Siamo francescani, fondati il 4 ottobre, giorno di San Francesco” scriveva il garante del Movimento chiudendo con un esplicito appello a Draghi: “Mettiamo dei fiori nei nostri bazooka”…

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