Conte-Grillo, s’infuoca la polemica. L’ex-premier “Il mio progetto non lo tengo nel cassetto”

0
(foto beppegrillo.it)

Da mattina a sera è proseguito per tutta la giornata, nel disorientamento del popolo e degli eletti grillini, il duro botta e risposta – vere e proprie bordate – tra Beppe Grillo e l’ex-premier Giuseppe Conte, la cui leadership è stata bocciata ieri dal fondatore del M5s in modo netto con un post sul suo blog.

A Conte Grillo imputa tra l’altro la mancanza di visione politica e di capacità manageriali e la voglia di fare un partito personale. Una sonora bocciatura che l’ex-premier nel suo primo deluso commento ha definito come una “scelta autarchica” che “mortifica” non solo lui ma l’intera comunità degli iscritti al Movimento. Mentre Conte rinviava polemicamente la palla nel campo dell’ex-comico, Grillo interveniva ancora per intimare a Vito Crimi di autorizzare sulla piattaforma Rousseau la votazione online degli iscritti sul nuovo comitato direttivo M5s, operazione annunciata ieri e da fare – l’ultimatum di Grillo – “entro 24 ore pena conseguenze”. Ma la risposta di Crimi, ancora rappresentante legale del M5s, è stata negativa: “Grillo ha indetto la votazione del comitato direttivo impedendo una discussione e una valutazione della proposta di riorganizzazione e di rilancio del MoVimento 5 Stelle alla quale Giuseppe Conte ha lavorato negli ultimi mesi, su richiesta dello stesso Beppe. Pur rientrando fra le sue facoltà indire la votazione – ha detto Crimi schierandosi apertamente contro Grillo – non concordo con la sua decisione. Il voto, tuttavia, non potrà avvenire sulla piattaforma Rousseau, poiché questa è inibita al trattamento dei dati degli iscritti al MoVimento. Inoltre, consentire ciò violerebbe quanto disposto dal Garante della Privacy”.

Nel pomeriggio il botta e risposta Grillo-Conte ha ripreso vigore mentre si riunivano i senatori M5s (stasera tocca ai deputati) per decidere come schierarsi: in questa fase bocche cucite tra gli eletti, salvo eccezioni, e telefonini spenti. Il fondatore del Movimento è uscito di nuovo allo scoperto con un video di sei minuti in cui ha fatto un appello ai suoi ed è tornato ad attaccare Conte, riepilogando la parabola del suo rapporto con l’ex premier: “Non sono un padre-padrone, ma il papà del Movimento. Ho agito col cuore. Ho fatto delle cose straordinarie con chi oggi mi sta disprezzando”. “Io ho solo chiesto di avere la mia garanzia di avere le condizioni e la struttura del garante identica allo statuto che c’è adesso. Non ho chiesto altro”. Poi rivolto a Conte ha aggiunto: “Dammi questa possibilità di essere il visionario, il custode dei valori, di essere anche il custode dall’attività politica. Custode non significa entrare nella dinamica tua, che sei un uomo straordinario – ha aggiunto Grillo riferendosi all’ex premier – ma lasciami vedere un attimo, sono io che parlo di transizione, sono io che sono andato ad imporla quasi al governo”. E, a proposito dei suoi contatti con Conte, ha continuato: “Fino all’ultimo abbiamo fatto una trattativa. Ho detto falla con i parlamentari, ma la faceva con me e io ho cercato di farla fino in fondo”.

Non è finita: nel tardo pomeriggio la controreplica di Conte che ha invitato Grillo a “non dire falsità” sul suo conto ed ha fatto capire che non ha nessuna intenzione di rimanere in silenzio e veder vanificato il suo lavoro di quattro mesi sul nuovo statuto del M5s. E anche di non esser solo nella battaglia ingaggiata con il garante e fondatore del Movimento: “Una cosa è certa, non voglio tenere nel cassetto il mio progetto politico per l’opposizione di una persona sola”. Come dire: Grillo sarà pure Grillo ma se proprio vuole, contiamoci….

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Exit mobile version