Il virus non rallenta e Omicron dilaga: Draghi, stato di emergenza fino al 31 marzo

Il balzo di nuovi contagi Covid registrato nel corso delle ultime settimane, il numero delle vittime sempre troppo alto (oggi 98), il pericolo della contagiosissima variante Omicron che sta invadendo l’Europa e le terapie intensive sempre più piene in otto regioni sono alcuni dei motivi che hanno spinto Mario Draghi a prevedere la proroga dello stato di emergenza, finalizzato alla lotta alla pandemia, fino alla fine di marzo 2022.

Un prolungamento che supera di due mesi la scadenza biennale di una misura introdotta all’inizio del 2020 dall’allora premier Conte di fronte al primo massiccio attacco del virus sconosciuto proveniente da Wuhan e prorogata di volta in volta a fronte di un andamento epidemiologico mai tranquillizzante.

Sulla decisione da prendere il premier ha condotto oggi una sorta di rapida consultazione telefonica con tutti i leader politici della maggioranza che lo sostiene. Ricevuto un sostanziale consenso (sì da Letta, Renzi, Conte e Berlusconi, un mezzo sì anche da Salvini) Draghi ha convocato per domani un consiglio dei ministri che dovrebbe licenziare un provvedimento ad hoc (questa volta si tratterebbe di un decreto legge e non di un atto amministrativo).

Nessuno naturalmente lo confessa ma l’incoraggiamento giunto al premier per una proroga dello stato di emergenza da parte praticamente di tutti gli attori politici sulla scena – ora che è stata avviata la Grande Corsa per il Colle – nasconde anche, forse, la segreta speranza che Draghi trovi in questo decreto un motivo in più per restare a palazzo Chigi allontanando così una crisi di governo e, subito dopo, le elezioni anticipate. Uno scenario che nessuno dei big interpellati oggi dall’ex numero uno della Bce mostra di volere.

I numeri della pandemia: 12.712 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 19.215. Sono invece 98 le vittime in un giorno, ieri erano state 66. 313.536 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 501.815. Il tasso di positività è al 4%, ieri era al 3,8%.
Sono invece 856 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 27 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 60. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 6.951, con un balzo di 254 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 290.757, 5.880 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.238.221, i morti 134.929. I dimessi e i guariti sono invece 4.812.535, con un incremento di 6.726 rispetto a ieri.
   

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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