Viaggi e turismo: si prevede un ritorno pre-pandemico, almeno in Europa

L’Europa per prima nel mondo dovrebbe entrare di nuovo in un periodo di lunga tranquillità, e così anche i viaggi e il turismo.

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Viaggi e turismo potrebbero generare oltre 8,6 trilioni di dollari a livello globale quest’anno, secondo una nuova ricerca del World Travel & Tourism Council. Perché la variante Omicron sta ancora imperversando, ma i contagi e le restrizioni sono in calo un pò ovunque. Sarebbe un successo considerando che questi numeri sarebbero inferiori solo del 6,4% rispetto ai livelli pre-pandemici. Diversi paesi nel mondo hanno annunciato piani di riapertura. La Danimarca, la cui popolazione ha un alto tasso di vaccinazione dell’81%, è diventato il primo paese dell’UE a revocare tutte le restrizioni Covid-19, mentre il Marocco ha annunciato l’intenzione di riaprire ai turisti il ​​7 febbraio. Mentre dall’altra parte del mondo la Nuova Zelanda sta gradualmente riaprendo le sue porte e gli Stati Uniti aspettano il picco proprio ora per metà febbraio. In Italia si tornerà in strada senza mascherine dal prossimo 11 febbraio, a prescindere dal colore della regione. In Gran Bretagna quasi la metà della popolazione è stata vaccinata con AstraZeneca e la situazione generale è rassicurante. Nonostante la presenza di una nuova versione della variante Omicron che sembra essere ancora più contagiosa. 

Normalità

Questo significa un ritorno alla normalità? Per l’Europa forse sì e prima degli altri. Lo ha affermato Hans Kluge, direttore regionale europeo dell’OMS che scrive su Internet: “in Europa dovrebbe arrivare un periodio di lunga tranquillità… avremo l’opportunità di vivere giorni più stabili a venire, un momento in cui saremo in grado non solo di gestire il Covid-19, ma avremo anche la capacità di affrontare altre priorità sanitarie urgenti”. L’immunità diffusa dai vaccini ma anche dalle infezioni, unita al cambio di stagione, mette l’Europa in una posizione migliore per respingere qualsiasi ripresa della trasmissione del virus. Comprese le nuove varianti. Quindi con l’arrivo della bella stagione dovremo di nuovo (come e meglio dello stesso periodo del 2021) rivivere lunghi e duraturi momenti di normalità. Questa volta speriamo che duri e che la tranquillità riguardi anche tutti gli altri paesi del mondo.

Italia

Intanto oggi il tasso di contagiosità in Italia scende al 10,5%, anche i casi continuano a diminuire in modo definitivamente graduale, con 41mila casi. La conta dei morti è tuttavia ancora alta: sono 326. E sulle mascherine il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha dichiarato: “a breve le toglieremo anche al chiuso”. L’obiettivo del Governo rimane quello di terminare lo stato di emergenza del Paese il 31 di marzo. Una data che potrebbe essere ottimisticamente rispettata visto che si prevede di arrivare a metà marzo con 12-13 milioni di dosi di booster, con 49 milioni di cittadini italiani completamente vaccinati. Per ora accontentiamoci di eliminare le mascherine almeno all’aperto sperando che viaggi e turismo diventino le due parole chiave della nuova normalità e non il tabù che sono state negli ultimi due anni, in tutto il Pianeta.

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