Era una giornata in cui la crisi ucraina sembrava chiudersi registrando qualche spiraglio in grado di allentare la tensione ma in serata una breaking News della Cnn ha di nuovo fatto salire il livello di apprensione per un attacco russo.
Secondo l’emittente americana il presidente Volodomir Zalenski sarebbe stato informato che “il giorno dell’attacco russo al suo paese è mercoledì 16 febbraio”, dopodomani. La Cnn non specificava da chi Zalenski sarebbe stato informato (dagli americani? Dalla sua intelligence?) ma la notizia è arrivata subito dopo che il segretario di stato Usa Anthony Blinken aveva parlato della crisi ucraina sostenendo che questa stava subendo “un’accelerazione drammatica” costituita dal massiccio dispiegamento di forze militari russe al confine ed aveva invitato tutti gli americani ancora presenti nel paese a lasciare immediatamente l’Ucraina.
Eppure solo a fine mattinata una serie di notizie aveva in parte placato i venti di guerra tanto che le Borse europee (crollate in poche ore fino a registrare punte da -4% fino a perdere 200 miliardi di capitalizzazioni) si erano riprese, chiudendo intorno a -2%, sull’onda delle ultime novità. Novità positive o relativamente tranquillizzanti in arrivo da Mosca dove il ministro degli esteri Lavrov aveva informato il presidente Putin che c’erano “chances per un accordo con l’Occidente”. E anche da Kiev dove il Cancelliere tedesco Scholz incontrando il presidente Zelenski aveva detto chiaramente che l’Occidente era al fianco di Kiev nel braccio di ferro con Mosca e pronto a sanzionare Putin in caso di attacco ma anche che “l’ingresso dell’Ucraina nella Nato (il motivo principale della furia del presidente russo, ndr) – non era in agenda”.
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