Schizza spread, allarme rosso per tempesta perfetta. Fine era Draghi

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Euro banconote
(foto Pixabay License)

Lagarde affonda piazza Affari, -5%, la peggiore del continente e lo spread schizza a 224, il massimo dal 2014. La Bce ha fatto un’improvvisa, anche se non propriamente inattesa, inversione ad U, ed ha alzato i tassi di interesse e tappato il cannone di Draghi. Ovvero la Bce non compererà più i titoli dei singoli stati, e questa e’ la peggiore notizia per l’Italia ed il suo debito pubblico. Cosi e’ definitivamente tramontata l’era Draghi, che aveva imposto una politica monetaria del denaro facile. Non potendo la Bce stampare carta aveva aggirato l’ostacolo favorendo una maggiore circolazione monetaria tramite l’acquisto da parte della banca europea di titoli dei singoli stati. Un modo per dare loro la liquidita necessaria. Contrastare l’inflazione può essere giusto ma bisogno anche tenere conto che la spirale inflazionistica non e’ condizionata solo dal costo cel denaro, in economia le variabili possibili sono tante. “E’ arrivata una tempesta che parte da lontano, finiti dieci anni di errori. i banchieri hanno guidato l’Europa con l’illusione della illimitata creazione di denaro dal nulla”. il secco commento dell’ex ministro Giulio Tremonti. Duro il commento della stessa Lagarde:”Tutte le istituzioni hanno sottovalutato l’impatto dell’inflazione, non solo noi ma anche tutte le altre principali istituzioni internazionali.. Per l’Italia la terapia non potrà che essere amara e peserà come una sorta di ipoteca sul governo che nascerà dopo le prossime elezioni. Bisognerà vedere come crescerà lo spread. Occorre capire quanto peserà sulle misure che dovranno essere prese. Sta di fatto che dopo la tempesta abbattutasi sull’economia italiana e mondiale prima per il covid e poi per la guerra, questo nuovo tornado ha creato la tempesta perfetta. Dalla quale per i più deboli non sarà affatto facile tirarsene fuori. Lo stesso euro può entrare in una zona pericolosa, con divario tra paesi ricchi e poveri destinato ad ampliarsi. La morale e’ chiara quanto amara, dopo le decisioni della Lagarde e’ tornato a soffiare in Europa il pregiudizio sull’Italia e sul suo debito pubblico e soprattutto sulla nostra capacita a fare ancora debito. Insomma e’ finito l’effetto Draghi ed il suo ”whatever is take”. Si discuterà molto sulla droga immessa sul mercato da Draghi in poi, stampando moneta come se non ci fosse un domani oppure sulla strategia opposta di stringere i cordoni senza peraltro prevedere alcun paracadute. E’ da sempre in economia che si discute sulla circolazione monetaria ed i suoi effetti. Ma ora c’e da tenere presente, che anche l’Europa se vorrà avere un futuro e mantenere l’euro anziché’ pensare alla grande industria tedesca con concessioni tipo quella sulle vetture a benzina abolite dal 2035, si occupi di studiare misure compensative per contrastare una grave crisi nel mezzo di una guerra. Un default di mezza Europa sarebbe il regalo piu’bello che Putin potrebbe ricevere. Altro che sanzioni…Quanto agli attuali leader italiani, se tali si possono definire, forse sarebbe meglio per loro se studiassero un modo come perdere anziche’ vincere le prossime elezioni. Con i tempi che verranno non sara certo facile governare…Naturalmente e’ solo una battutta, ma serve a rendere l’idea di ciò che ci attende.

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