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lunedì, 8 Agosto 2022

Mattarella firma decreto scioglimento delle Camere. Partiti in campagna elettorale mantengano impegno su “interventi indispensabili”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere dopo le dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Lo scioglimento anticipato del Parlamento – ha detto Mattarella – è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione”.

Strumenti

Il Capo dello Stato è preoccupato per le sfide a tutti i livelli che la situazione impone. Ha comunque precisato: “Il governo, con lo scioglimento delle Camere, incontra limitazioni nella sua attività. Dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno nei mesi che intercorrono” fino all’insediamento “del nuovo governo, che sarà determinato dal voto degli elettori”.

Contributo

Mattarella ha rivolto un preciso invito alle forze politiche: “Ho il dovere di sottolineare che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale. E, in particolare, l’inflazione causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, che comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese”. Si tratta di “interventi indispensabili” a cui si affianca la necessità di attuare “nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno. Per queste ragioni – ha concluso Mattarella – mi auguro che, pur nell’intensa e a volte acuta dialettica della campagna elettorale, vi sia da parte di tutti un contributo costruttivo nell’interesse superiore dell’Italia”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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