
Giorgia Meloni stravince dentro e fuori il recinto del centrodestra e vede all’orizzonte, un orizzonte molto vicino, palazzo Chigi. Poco prima delle 2, quando le prime proiezioni su dati reali confermano l’exploit della presidente di Fratelli d’Italia assegnandole la vittoria alle elezioni politiche con un 26%, sei volte il risultato del 2018, il Pd ha riconosciuto la sconfitta. Ma non è stato Enrico Letta a parlare: la delusione è cocente, il partito – se i dati che ad un certo punto indicavano un 18% verranno confermati – è sul filo del minimo storico, e il segretario è in bilico. In sala stampa interviene Deborah Serracchiani, capogruppo dem alla Camera: “Indubbiamente non possiamo, alla luce dei dati visti finora, non attribuire la vittoria alla destra trascinata da Giorgia Meloni. È una serata triste per il Paese” ha detto riconoscendo la sconfitta. Comunque, ha aggiunto, “il Pd è il secondo partito in Italia e primo partito dell’opposizione” “e il centrodestra è maggioranza in Parlamento ma non nel paese”.
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