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domenica, 27 Novembre 2022

Incubo serial killer a Roma, due donne e una transessuale uccise a coltellate

Potrebbe essere la stessa mano quella che ha ucciso a coltellate due donne e una transessuale a Roma nel quartiere Prati, vicino a piazzale Clodio e alla città giudiziaria.

E’ una delle ipotesi cui sta lavorando la squadra mobile, dopo il ritrovamento stamane dei tre cadaveri, le due donne di origine cinese in via Riboty e la trans a qualche centinaio di metri di distanza, in via Durazzo, nei pressi della panoramica per Monte Mario. L’elemento che accomuna i tre omicidi, oltre l’arma del delitto, un coltello, è l’ambiente, che è quello della prostituzione. Ma l’ipotesi dell’unico assassino, di un serial killer, al momento non è suffragata da prove. La scientifica della polizia sta ancora effettuando i rilievi nei due condomini dove vivevano le vittime e sono all’esame degli investigatori i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Si cerca il collegamento certo tra i due fatti e si stanno analizzando i tabulati dei cellulari delle tre vittime per ricostruire i contatti avuti con i “clienti” nelle ultime ore.

Riepilogando: le due donne sono state trovate senza vita stamane alle 11 in via Augusto Riboty, in pieno centro a Roma. L’altro cadavere, quello di una transessuale brasiliana, era stato scoperto poco prima e a poca distanza, in via Durazzo. Le vittime sono tre prostitute. Una delle due vittime cinesi è stata trovata nuda e insanguinata sul pianerottolo del primo piano dal portiere dello stabile di via Riboty (e ciò fa presumere che stesse fuggendo dal killer); l’altra era all’interno dell’appartamento dove, come confermato da alcune testimonianze, le donne ricevevano per appuntamento.  Sono stati poi gli agenti entrati nella casa a trovare la seconda vittima. La transessuale sudamericana era stata trovata poco prima ferita a morte con coltellate al petto a poche centinaia di metri di distanza, in via Durazzo.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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