Mostre: alla galleria Fornaciai di Firenze “Specchi d’acqua”, degli artisti Chiara Montenero e Alessandro Nocentini a cura di Irene Niosi

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Montenero

“Specchi d’acqua” è la mostra degli artisti Chiara Montenero e Alessandro Nocentini, curata da Irene Niosi, che si inaugura sabato 19 novembre alla galleria Fornaciai di Firenze. La Fornaciai Art Gallery si trova nel cuore del centro storico di Firenze, a poca distanza dal Ponte Vecchio. Organizza esposizioni di artisti contemporanei, promuovendone la produzione artistica. In questo filone si inserisce la mostra della romana Chiara Montenero, pittrice e scrittrice, e del pittore e incisore fiorentino, Alessandro Nocentini.

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Due ispirazioni e due stili descritti nella presentazione della curatrice. La personalità artistica di Nocentini “si forma in quella stagione culturale dominata da grandi cambiamenti arrivati da oltre oceano, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta” del secolo passato. Fin dagli esordi “è evidente la sua volontà di non doversi assoggettare entro confini convenzionali, rigidi e accademici”. La sua prima personale è del 1973 alla galleria Tornabuoni di Firenze. Ha poi esposto in molteplici occasioni, da Basilea a San Francisco, da Londra a Tokyo e a New York. “Nelle sue opere sospese in una dimensione atemporale – scrive Niosi – si avverte una visione lirica che interpreta attraverso il tema della natura, in presa diretta con la realtà. I suoi fiumi, dipinti su grandi dimensioni, ce lo rivelano artista calato nel suo tempo. Dove la risultante creativa è generata dalla luce che resta imprigionata sulla superficie della tela”.

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Chiara Montenero ha indirizzato la sua ricerca espressiva legandola ai temi legati alla scrittura da cui trarre ispirazione. Ha esposto tra l’altro a Roma e al museo del Bardo di Tunisi. Le opere presentate nella mostra fiorentina evocano il libro di Virginia Woolf, “Le onde”. Un testo sperimentale della grande scrittrice inglese, che – sottolinea la curatrice della mostra – “indaga sui moti dell’animo da cui discende il sentimento dell’empatia. Un argomento che a Chiara sta molto a cuore. Motore propulsivo di tutta la sua ricerca artistica, sia nel campo della scrittura che in quello della pittura”. Alla pittrice, segnala Irene Niosi, “va riconosciuto il merito di riuscire a trovare quella correlazione che nella stesa uniforme sulla tela, realizzata con un unico colore e con l’ausilio del gesso, le consente di rimanere aderente al testo”.

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