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mercoledì, 1 Febbraio 2023

BENZINA DIMINUIRÀ? “Giorgia fa’ tutto da sola”. Lei risponde con la “ragionevolezza”

Tutti si chiedono se il prezzo della benzina diminuirà a breve oppure se le accise rimaranno ancore le stesse. Intanto è cambiato il decreto, tagli alle accise con più incassi IVA. È probabile intervento se comunque i prezzi saliranno.

FI E LEGA SPINGONO PER RIDUZIONE. Gli alleati della premier vogliono fare valere la propria presenza e spingono per un ribasso dei prezzi. Del resto di carne al fuoco c’è ne è tanta. Le nomine di primavera, le armi all’Ucraina, il futuro del balneari, le nuove direttive Ue sulle case ed anche i primi effetti della riforma sulla Giustizia della Cartabia. L’accusa in coro e’ che “fa tutto Giorgia”soprattutto in campo economico dove si confronto solo con Giorgetti.

“RAGIONEVOLEZZA”. E’ la risposta della Meloni, che non vuole trascurare gli alleati ma che non vuole assolutamente scassare i conti. È come ben si sa di fondi disponibili non c’è ne sono. Dunque se si vuole investire sul lavoro per aumentare gli stipendi dei meno privilegiati, occorrono sacrifici su altri fronti. Con la maggiore disponibilità possibile.

REGIONALI ALLE PORTE, BANCO DI PROVA PER TUTTI. Si avvicinano le regionali che saranno un banco di prova sia per la maggioranza che per le opposizioni. Sarà il momento nel quale si constaterà la popolarità della Meloni e soprattutto se una sua eventuale crescita asciugherà il consenso tra i suoi alleati. Soprattutto in Lombardia, una affermazione troppo netta di FDI a spese di Salvini e Berlusconi, potrebbe diventare un problema per il governo. Od almeno così spera la sinistra per rimediare ai suoi errori. Sempre secondo la sinistra la leadership di Salvini sarebbe messa in discussione e la fuga da Fi sia in direzione della stessa Meloni che verso Renzi potrebbe accelerarsi. La sinistra si aspetta l’apertura di crepe in quella che invece la Meloni definisce una maggioranza compatta. Ma se la destra vincerà in Lombardia e nel Lazio sarà soprattutto una vittoria, un nuova vittoria, del centrodestra. Con conseguente rafforzamento del governo. Lega e FI dovranno insistere sui temi a loro cari, senza rotture o minacce, per recuperare. Pena la irrilevanza che in politica e’ peggio della scomparsa.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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